HOME > NOVITA'

Cultura: Moretti (Pd), dall’assessore inutili polemiche e luoghi comuni, il sistema dei bandi valorizza il merito

pubblicato il 08 giugno 2018

«Ieri, nel corso del dibattito sulle dichiarazioni programmatiche del presidente Fedriga, ho detto all’assessore Gibelli come, da esterna e non conoscendo la realtà regionale, la valuteremo alla prova dei fatti senza alcun pregiudizio. Devo dire invece che con l’intervista odierna, poteva evitare polemiche o luoghi comuni su situazioni che non conosce: devo infatti ricordare che, come centrosinistra, su Sport e Cultura, nei cinque anni passati, non abbiamo affatto agito per ideologia, anzi. Proprio attraverso il sistema dei bandi si è cercato di valorizzare il più possibile i criteri di qualità, oggettività e meritocrazia dei progetti (probabilmente commettendo qualche errore) al fine di eliminare le storture che in passato avevano causato la sottovalutazione o sopravvalutazione di progetti». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti commentando le dichiarazioni dell'assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Tiziana Gibelli.
«L'assessore è stata evidentemente male informata sulle caratteristiche dei bandi annuali e triennali Cultura: non solo qui l'ideologia non ci è mai appartenuta, ma abbiamo utilizzato un sistema che parte esattamente da una concezione opposta all’ideologia. In definitiva, se l'assessore pensa che il sistema giusto sia quello che premia il merito, non deve fare altro che proseguire sulla linea intrapresa dalla precedente amministrazione (preannunciando modifiche per l’estate). Tutto il resto è inutile polemica».
Infine, evidenzia Moretti, «un'ultima questione riguarda lo staff scelto da Gibelli: trovo francamente del tutto inopportuno che il suo capo segreteria sia membro della giunta regionale del Coni, che attraverso un proprio rappresentante ed esperti designati dalla stessa giunta, è presente nella commissione che valuta i bandi relativi ad eventi e manifestazioni sportive».