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​Femminicidio: Santoro (Pd), Regione parte civile al processo Orlando, è una battaglia valoriale

pubblicato il 11 giugno 2018

«Apprendiamo con favore il fatto che oggi il tribunale di Udine abbia accolto la costituzione di parte civile della Regione nel procedimento penale in corso a carico di Mazzega per l'omicidio di Nadia Orlando. Lo scorso 21 marzo, come giunta regionale avevamo deciso e deliberato di costituirci parte civile proprio per continuare a testimoniare e rafforzare l'impegno per costruire una società più equilibrata e più uguale; oltre alla lesione del diritto alla vita della donna a cui è stata usata violenza diretta a ucciderla, il femminicidio costituisce infatti una profonda ferita per la società tutta». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro, commentando la notizia che nel corso dell'udienza preliminare avanti al Tribunale di Udine, il Giudice ha ammesso l'intervento della Regione nel processo Mazzega, l'uomo accusato dell'omicidio della fidanzata Nadia Orlando, uccisa la sera del 31 luglio scorso a Vidulis di Dignano (Ud).
«Con la delibera approvata dalla giunta Serracchiani, la Regione ha ritenuto non solo di dare una risposta alla petizione promossa da un gruppo di amici e dai genitori di Nadia Orlando, presentata al Consiglio regionale e sottoscritta da 16.700 persone, e all'analoga petizione lanciata dal Gruppo Giustizia per Nadia sulla rete e diretta al presidente della Repubblica e al capo del Governo che attualmente ha registrato 67.800 adesioni, ma anche di impegnarsi in un'azione molto importante a livello valoriale».