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Caso Bearzi: Moretti (Pd), Giunta intevenga per il reintegro

pubblicato il 03 luglio 2018

 «Quanto dovrà aspettare ancora il preside Bearzi per ritornare al suo lavoro di dirigente scolastico? La sua condanna non ha precedenti e rappresenta un unicum a livello nazionale. Dopo la concessione della Grazia, chiesta anche dal Consiglio regionale con una mozione di solidarietà, ritengo ragionevole e auspicabile la revoca della sospensione di sei mesi dal suo incarico di dirigente scolastico affinché possa riprendere il suo lavoro e la sua vita. La Giunta agisca nei confronti dell'Ufficio scolastico regionale per un celere reintrego». A dirlo è il vicecapogruppo del Pd, Diego Moretti in riferimento al caso di Livio Bearzi, dirigente scolastico, unico condannato per la morte di tre studenti nel convitto nazionale “Domenico Cotugno”, distrutto nel 2009 dal sisma che colpì L'Aquila. Nel novembre del 2015 il Consiglio regionale, a seguito della sua carcerazione, votò dunque una mozione di "Solidarietà al professor Livio Bearzi e sostegno alla domanda di grazia". Moretti andò al carcere di Udine in visita al professor Bearzi, proprio per manifestargli la solidarietà del gruppo Pd e per illustrargli la mozione votata dal consiglio.
Lo scorso 27 ottobre il Presidente della Repubblica gli concesse la grazia della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, in relazione alla condanna a 4 anni di reclusione per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose in relazione alla morte dei tre studenti.
«Il 22 febbraio 2018 – ricorda Moretti – il Giudice di sorveglianza del Tribunale di Udine, incaricato dell’affidamento in prova di Bearzi, lo autorizzava a svolgere l’attività di dirigente scolastico. Nonostante tale autorizzazione, a più di sei mesi dalla concessione della grazia, l’Ufficio scolastico regionale non lo ha ancora reintegrato nel suo ruolo di dirigente scolastico, proponendogli il reintegro come semplice insegnante, parere tra l'altro fortemente contestato dall’Associazione nazionale dei presidi del Fvg, in quanto non è previsto dalle norme che il dirigente scolastico riprenda in seguito il ruolo da insegnante dopo averlo lasciato. È ora che Bearzi torni al suo posto, la Giunta responsabilmente dica cosa intende fare».