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Scuola: Moretti (Pd), nessuna discriminazione per i bambini stranieri

pubblicato il 11 luglio 2018

 «Sbagliato accanirsi contro i bambini e le famiglie italiane e straniere che abitano a Monfalcone». Lo dice il vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, commentando la notizia che riguarda l’intenzione del sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint di inserire un “tetto” ai bambini stranieri nelle scuole dell'infanzia di Monfalcone, portando così all’esclusione di 60 bambini, per la grandissima parte di origine straniera. «Qual è la loro colpa? Quella di avere un colore della pelle diverso dal nostro, così da non poter accedere a servizi nella propria cittadina? Capisco il “timore” educativo-didattico per le cosiddetto “classi ghetto”, ma è profondamente sbagliato e scorretto, come sta facendo il sindaco Cisint, penalizzare le famiglie (siano esse italiane o straniere) che vogliono far frequentare la scuola materna, così come è ipocrita scaricare il problema sui Comuni contermini senza un minimo di coinvolgimento degli stessi. Si finisca allora di fare propaganda elettorale sulla pelle dei cittadini, in particolare quelli più indifesi». E ancora, prosegue Moretti, «così, anziché risolvere problemi, se ne creano di nuovi: uno è quello, rappresentato nelle settimane scorse da diverse famiglie, che nella scuola primaria Duca d’Aosta siano state attivate nello scorso anno scolastico solo classi prime a tempo pieno, con la motivazione che “nessuno si sarebbe iscritto alla classe prima a tempo normale” senza che si verificassero le reali necessità e bisogni. Ho l’impressione invece che il sindaco di Monfalcone, oltre a essere in perenne campagna elettorale e propagandistica, oltre a continuare nel dare la causa di tutti i mali a chi c’era prima di lei o alla Regione (ovviamente quella di centrosinistra) e ad auto-magnificarsi di risultati che vanno assai poco oltre dell’ordinario, si diletta nel mostrare i muscoli solo con i più deboli».