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Porto Vecchio: Russo (Pd), per cdx la sua riqualificazione non ha alcun valore

pubblicato il 26 luglio 2018

«Per la maggioranza di centrodestra la riqualificazione del Porto Vecchio non vale nulla. Questo si è reso evidente nel momento in cui ha negato un investimento di appena lo 0,01 per cento di quel “tesoretto” da 200 milioni». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Francesco Russo all'indomani della bocciatura, da parte della maggioranza di centrodestra, di un emendamento al ddl assestamento presentato per impegnare la Regione nella costituzione della società di gestione di Porto Vecchio. «Si tratta di un progetto su cui lavoro da anni» spiega Russo. «Durante il mio mandato da senatore – ricorda l'esponente dem – attraverso un emendamento alla legge di Stabilità, ero riuscito a riservare un milione per la fase di start up».
Secondo Russo, «la creazione della società è un tassello fondamentale per far partire i lavori di riqualificazione dell’area, un veicolo suggerito dal presidente dell’Autorità anticorruzione, Cantone anche per rendere più trasparenti i processi ed evitare infiltrazioni di tipo mafioso e già condiviso con il sindaco Dipiazza e con l’ex presidente della Regione, Serracchiani».
Per questo, continua il consigliere Pd, «mi dispiace davvero molto che la maggioranza, solo per motivi di partigianeria politica lo abbia bocciato senza appello. Non ci sono altri motivi validi per spiegare un voto contrario a un emendamento che, semplicemente, impegnava la Regione a entrare nel capitale con 200mila euro. Questo rende evidente che per la maggioranza di centrodestra, la riqualificazione di Porto vecchio non vale nemmeno questa cifra».