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​Migranti: Moretti (Pd), grave che Roberti non distingua tra richiedenti asilo e chi Ŕ in attesa di espulsione

pubblicato il 28 luglio 2018

«È grave che Roberti non voglia capire che vi è differenza tra richiedenti asilo e migranti in attesa di espulsione». Commenta così, il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti, le dichiarazioni dell'assessore alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti sul tema migranti.
«Non vorrei si trattasse di un inganno – continua Moretti – perché dire ai sindaci che si risolverà l’accoglienza dei richiedenti asilo con dei centri di detenzione, a oggi, va contro le normative nazionali e internazionali».
Quanto a Gradisca, continua Moretti, «quello che sta succedendo al Cara, con il suo progressivo svuotamento, è semplicemente la prosecuzione di un percorso già avviato con il ministro Minniti, percorso che abbiamo sempre condiviso. È positivo che il Governo nazionale abbia confermato la linea Minniti, così che Gradisca finalmente possa tirare un sospiro di sollievo. Rimangono però inalterate le problematiche storiche degli ex Cpt ora Cpr, quali lo spostamento di forze di polizia dal controllo del nostro territorio per porle al servizio del Cpr, misura che andrà a discapito dei nostri cittadini. Questa minor presenza di forze dell'ordine nelle strade si accentuerà se i Cpr si moltiplicheranno a 4 o 5 in Fvg. Se non viene cambiato il protocollo di gestione degli ex Cpt, rischiamo che il caso di qualche giorno fa dell’operatrice insultata a Gradisca sia un pallido ricordo rispetto ai rischi e alle possibilità di quello che potrebbe succedere in una struttura chiusa e di puro stampo detentivo».
«Va poi tenuto conto che per costruire o adeguare a Cpr altre 3 o 4 strutture sul territorio regionale ci vorrà molto tempo. Spero non manchi il tempo a Roberti per spiegarci dove andranno finire i migranti che non verranno rinchiusi nei Cpr, fino a quando non cambieranno la legge nazionale e negozieranno su quelle internazionali. Sarà solo il tempo a dimostrare quanto queste promesse elettorali rimarranno tali. Non sottovaluti Roberti la protesta delle associazioni che si occupano di volontariato perché proprio dalle loro esperienze viene la conferma della bontà dell'accoglienza diffusa. Snobbarle significa fare solo ideologia».