HOME > NOVITA'

​Immigrati: Moretti (Pd), Bernardis non si appropri di risultati del centrosinistra

pubblicato il 06 agosto 2018

 «Di quali promesse mantenute parla Bernardis? Il consigliere leghista sia serio, nessuno può credere che in tre mesi la Lega abbia risolto il tema dell’immigrazione in Italia, né tantomeno la questione del relativa al Cara di Gradisca». Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti, commentando le dichiarazioni del consigliere regionale della Lega Diego Bernardis riguardo alla situazione degli immigrati sul territorio goriziano.
«Quella che stiamo osservando, da parte del collega Bernardis, si può considerare come appropriazione indebita di risultati amministrativi. Sembrano già dimenticati gli incontri del sindaco di Gradisca, Linda Tomansinsig con l’allora ministro Minniti, il lavoro portato avanti dall’amministrazione regionale precedente e dal Comune di Gradisca d’Isonzo con il nuovo prefetto Massimo Marchesiello, azioni che hanno dato il via alla riduzione del numero dei richiedenti asilo sul territorio, alla sensibile diminuzione degli arrivi, alla scelta di costituire i Cpr al posto dei Cara, tutte azioni impostate ed avviate dall’ex ministro Marco Minniti e dal centrosinistra quasi due anni fa».
E allora, continua Moretti, «vedremo l’effettivo mantenimento delle promesse elettorali – già oggi in crisi quando il grande piano di rientri del ministro Salvini di fatto è un bluff perché per rimpatriare ci vogliono gli accordi con gli stati di provenienza (che nessuno vuole firmare) quando ci spiegheranno cosa faranno di quei migranti che non possono entrare nei Cpr perché sono richiedenti asilo e quindi non possono essere trattenute in strutture semi-detentive e detentive: cosa faranno? Li metteranno comunque a Gradisca, facendo coesistere le due strutture Cpr e Cara (creando una vera bomba sociale) oppure li porteranno a Gorizia, Comune che si è offerto di ospitare i futuri Cpr? E i dipendenti del Cara? Oggi la struttura di Gradisca sta dando lavoro a 60 famiglie. E domani che il Cara non ci sarà più?».
Moretti sottolinea infine che «noi avevamo in mente l’accoglienza diffusa e come Regione premiavamo quei Comuni che si impegnavano (con successo) nell’integrazione. Sul tema immigrazione bisognerebbe essere più prudenti ad attribuirsi medaglie quando la questione non è affatto risolta: il fenomeno è così complesso che merita meno populismo e più strategia».