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Piano periferie: Santoro-Conficoni (Pd), il Fvg perde 80 milioni di progetti giÓ pronti

pubblicato il 08 agosto 2018

«Tra un Governo centrale che inneggia al cambiamento e uno regionale pressoché dello stesso colore politico, che promette la ricostruzione sulle presunte macerie lasciate dal centrosinistra, certo non ci saremmo aspettati un blocco per due anni dei progetti già pronti per oltre 80 milioni di investimenti, previsti dal Piano periferie per il Friuli Venezia Giulia. Questo è il modo in cui Fedriga intende far valere gli interessi dei nostri territori?». A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd, Mariagrazia Santoro e Nicola Conficoni, commentando lo stop votato al Senato del Piano periferie dei governi Renzi e Gentiloni, finanziato per 2,1 miliardi dallo Stato.
«Il cambiamento effettivamente si sta verificando anche perché nessuno aveva detto di che cambiamento si trattasse. Da un'Italia che aveva ingranato e si stava riprendendo, stiamo andando verso un Paese che arretra. Ora scopriamo come intendono valorizzare le autonomie locali. Ci troviamo difronte a una frittata già fatta, visto che il Senato ha approvato un emendamento alla legge di conversione del cosiddetto decreto legge “proroghe” che ha congelato le 120 convenzioni fatte dai Comuni con palazzo Chigi, fra queste anche quelle di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste».
Inoltre, sottolineano i due dem, «proprio in sede di assestamento regionale, erano stati stanziati 800mila euro per l'assunzione di personale nei quattro Comuni, proprio per affrontare la gestione di questi progetti. Dove sono i rapporti privilegiati di Fedriga a Roma? Lo hanno fatto a sua insaputa? Perché abbiamo stanziato soldi per Comuni capoluoghi se ora tutto viene bloccato? Fedriga che ne sapeva? Se non ne sapeva nulla è un bluff e non conta nulla a Roma. Se lo sapeva ci ha preso in giro».

I PROGETTI. Nel dettaglio, illustrano i due esponenti dem, sono stati bloccati i progetti “i20aPn” per un totale di oltre 22milioni di investimenti per un programma di riqualificazione urbana a 360° per la città di Pordenone che comprende 22 progetti tra opere edilizie, operazioni di carattere economico e progetti culturali. A Udine Experimental City per quasi 30milioni, un progetto riguardante Udine Est e tutta l’area dell’ex caserma Osoppo, creando così le condizioni per aumentare la qualità della vita dei residenti, per migliorare l’esistente in termini abitativi ed energetici oltre a creare migliori collegamenti. A Gorizia subirà lo stop un piano che prevede 18 milioni di investimenti. La quota maggiore (10,4 milioni) sarà destinata alla sistemazione dell’ex collegio Filzi, oggi in condizioni di assoluta precarietà. Quattro milioni saranno indirizzate per la realizzazione di nuove case nel rione della Campagnuzza; 2,4 serviranno a dare un futuro alla vecchia casermetta di via Polo mentre 1,2 milioni saranno destinati alla riqualificazione di piazzetta Bernardelli e alla realizzazione di un collegamento ciclo-pedonale da via del Carso sino a corso Italia. Infine, sempre 18 milioni erano destinati a Trieste per un progetto di riqualificazione di Rozzol-Melara contempla ben 27 interventi e iniziative tra loro integrate, finalizzate a incrementare la vivibilità e il decoro urbano e ad accrescere la sicurezza di quella importante area urbana.