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Sanità: Moretti (Pd), isontino umiliato con buona pace del centrodestra locale

pubblicato il 06 ottobre 2018

TRIESTE. 06.10.18. «Pur mantenendo quasi intanto il principio di continuità tra ospedale e aziende sanitarie, il lifting che il centrodestra intende fare alla nostra riforma sanitaria porterà all'umiliazione dei territori, in particolare dell'Isontino e dell'Alto Friuli che perdono la propria governance dei servizi sanitari, e con essa la propria dignità. Tutto ciò con buona pace del centrodestra locale che ha svenduto il proprio territorio». A dirlo è consigliare regionale del Pd, Diego Moretti commentando gli interventi annunciati dal centrodestra sulla legge di riforma della sanità.
«Le dichiarazioni di Fedriga sono inaccettabili, continua sulla strada delle falsità dicendo che la nostra riforma ha prodotto tagli di servizi. Ma accanto alle parole del presidente della Regione, sconcerta il silenzio di Lega e Forza Italia isontine, dei consiglieri Bernardis, Calligaris e Nicoli, dei sindaci Ziberna e Cisint, che hanno svenduto, su imposizione di Fedriga e Riccardi, l’isontino. Abbiano la dignità di difendere il territorio come facemmo noi nel 2014 (d’accordo gli allora sindaci di Gorizia e Monfalcone) con Serracchiani e Telesca, quando facemmo cambiare idea alla Giunta, senza clamore ma portando a casa un risultato importante per il territorio».
Inoltre Moretti esprime rammarico per «il silenzio delle associazioni di volontariato, dei sindacati e delle categorie economiche isontine e dell’alto friuli, che nel recente passato hanno lamentato il rischio (peraltro mai verificatosi) di depauperamento del territorio. Spero che facciano sentire la loro voce alla Regione a guida leghista, che oggi li spoglia del governo sanitario del territorio». Infine, conclude l'esponente dem: «Per Gorizia la compensazione a questo furto di dignità è la sede della nuova Agenzia della Sanità? Se la tengano il duo Ziberna-Cisint, ai quali oggi, ma non ieri, non interessano più “i contenitori”. A noi, a differenza di altri, interessano i contenitori e la qualità dei servizi e la possibilità di decidere per il nostro territorio a casa nostra».