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Ater: Moretti (Pd), dopo gli slogan il cdx cambia idea sui requisiti di accesso

pubblicato il 11 ottobre 2018

«Continua la lotta interna tra la Lega e Fdi tra chi è il detentore del marchio “prima gli italiani”, il tutto sulla pelle dei cittadini rimanendo ancora irrisolto il problema dei più di 300 italiani potenzialmente esclusi dalle case Ater». A dirlo commenta è il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti commentando l’esito dei lavori della prima giornata del comitato ristretto della IV commissione, incaricato di trovare una sintesi tra i due testi di legge per la revisione dei requisiti Ater presentati dalla Giunta e da Fdi.
«Ora però – commenta Moretti – a differenza delle prime settimane orientate solo agli slogan, ci sono stati alcuni dietrofront importanti, rispetto alla norma proposta, da parte della maggioranza: è stato escluso dal requisito dei 5 anni di residenza la misura del sostegno agli affitti; i 5 anni richiesti vanno maturati all'interno degli ultimi 8 anni dalla presentazione della domanda di alloggi popolari; altro dato importante è l’esclusione dalla presentazione dei documenti da parte dei rifugiati». Infine, conclude Moretti, «rimane la nostra contrarietà a un provvedimento che non porta alcun beneficio ai nostri cittadini che, anzi, in parte vengono addirittura puniti e discriminati con l’esclusione della possibilità di accedere alle case popolari».