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Ferriera: Santoro (Pd), Fedriga non Ŕ pi¨ commissario e le bonifiche aspettano

pubblicato il 06 novembre 2018

06.10.18. «Sulla Ferriera il centrodestra ci ha solo riempito le orecchie di slogan, ma i fatti sono a zero. Il presidente Fedriga non è più commissario straordinario e la messa in sicurezza ambientale resta dunque in attesa che il governo batta un colpo». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro intervenuta oggi all'audizione del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, sulla situazione della Ferriera di Servola, con particolare riguardo alla bonifica, alla dismissione e alla riconversione dell’area.
«Il Governo non ha prorogato la figura del commissario e da questo possono derivare delle ripercussioni sull'azione che si dovrebbe svolgere a tutela dell'ambiente. L'ultimo decreto di nomina firmato dal presidente del Consiglio dei ministri e dal ministero dell'Ambiente risale al 31 luglio 2017 quando fu rinnovato per un anno l'incarico alla presidente Serracchiani». Secondo Santoro, «si tratta di una cosa grave il fatto che oggi Fedriga sia venuto a parlarci di una questione sulla quale, al momento, formalmente non ha alcun potere. Abbiamo scoperto che per il governo nazionale gialloverde, evidentemente, l'ambiente in Fvg non ha alcuna priorità. Lo ha confermato anche l'assessore Scoccimarro che ha scaricato sul governo stesso la responsabilità di lentezze e lungaggini burocratiche. Quello che resta da capire è se Fedriga non abbia abbastanza peso per chiedere al governo suo amico di firmare una proroga oppure se la questione Ferriera è stato solo uno strumento elettorale, già sapientemente usato anche dall'attuale sindaco di Trieste».
Dal capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, è giunta la richiesta di un dossier sulla situazione complessiva e dettagliata della Ferriera: «Riteniamo sia perlomeno dovuto un quadro complessivo che riporti dati tecnici e prospettive, per valutare serenamente e senza permettere a nessuno di giocare sulla questione della Ferriera. Solo in questo modo si possono innestare le opportune attività politiche e tecniche per affrontare con cognizione una questione così delicata».