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Bolzonello (Pd): Non ci sono colorature politiche, c'è bisogno di umanità

pubblicato il 30 gennaio 2019

Gentile Direttore,
le pagine del Messaggero Veneto ci raccontano, in questi giorni, di una violenta contrapposizione tra medici firmatari di un appello umanitario e il Presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga.
I fatti: centinaia di medici e di operatori della sanità regionale, ad oggi 300, firmano un appello, rivolto al presidente Fedriga, per chiedere di accogliere le poche decine di migranti bloccati al largo delle nostre coste. Quarantasette persone da troppi giorni su una barca in balia del mare in burrasca. Una legittima richiesta che, come evidenziato oggi da uno dei firmatari, non ha nullo di politico bensì rappresenta una presa di posizione umanitaria ed etica rispetto ad una situazione di grave pericolo che coinvolge anche bambini e minori. Un gesto di pietà umana da parte di una categoria che quotidianamente opera per sostenere le persone in difficoltà, ma altresì un’azione nel rispetto del cosiddetto Giuramento di Ippocrate, il giuramento che ogni medico presta prima di iniziare la sua professione e che pone al centro il rispetto della vita. In risposta il Presidente del Friuli Venezia Giulia, svilendo il ruolo istituzionale che ricopre, decide di porre l’appello alla stregua del più becero attacco politico. Si permette, mostrando chiaramente la vera anima del suo modus operandi, di definire questa richiesta “atto grave”, e chiede espressamente ai direttori generali spiegazioni sull’operato dei medici firmatari, arrivando a dire “…Provvedimenti disciplinari? Mi auguro di no, non li vorrei proprio, anzi. Ma spero si rendano conto della gravità del loro atteggiamento.”
Questi i fatti, a cui faccio seguire queste brevi considerazioni.
Che Massimiliano Fedriga rimanga “fedele” alla linea del suo Capitano è una non notizia e quindi non è su questo che da cittadino, prima ancora che da politico, mi sento colpito. Ma che Fedriga chieda ragione ai direttori generali delle aziende sanitarie di questa Regione della firma di una persona su un appello umanitario è un fatto gravissimo sotto diversi punti di vista, mai accaduto prima. Da una parte mi chiedo, come possa il Presidente che rappresenta la mia comunità calpestare i nostri valori, quei valori che ci rendono comunità solo per assecondare irresponsabili strategie propagandistiche del suo leader, ma ripeto questa è una non notizia. Dall’altra è davvero inaccettabile che il pensiero di centinaia di persone, peraltro all’interno di valori imprescindibili per l’essere umano e all’interno di un codice deontologici, venga disprezzato e attaccato in maniera vile arrivando di fatto alla richiesta di un’istruttoria sul pensiero di queste persone. Ed il passaggio successivo quale sarà? Lo stilare liste di queste persone con accanto l’appunto che hanno firmato un appello umanitario contrario al pensiero del Capitano e dei suoi seguaci?
Ed è bene sottolineare, lo dico per primo a me, che questi medici ed operatori sanitari che hanno deciso di mettere la loro faccia nel sottoscrivere questo appello non possono e non devono essere strumentalizzati politicamente, perché non appartengono a militanze partitiche, bensì sono espressione di una presa di posizione civica. Nostro compito, come cittadini in primis, è incoraggiarli e stare dalla loro parte sfidando apertamente l’arroganza delle azioni minacciose del Presidente Fedriga. Concludo dicendo che se faccio fatica a trovare parole per definire la direzione intrapresa da questo modello politico, che ci porta verso un imbarbarimento e verso un drammatico impoverimento dei nostri valori, provo un motto d’orgoglio nel vedere questa mobilitazione di donne e uomini, scevri da guide partitiche. Sono loro, con il loro senso di responsabilità, ad essere il miglior esempio verso l’ipocrisia della nostra società, verso questa drammatica situazione e verso i pericolosi atteggiamenti che stanno vestendo questa politica. Sono loro ad essere il miglior esempio da offrire alle nostre giovani generazioni. Sono loro i protagonisti delle parole del nostro presidente Mattarella “Questi grandi contributi di solidarietà sono la cosa più importante che vedo e che mi dà grande fiducia per il futuro del nostro Paese. E’ quello che lo fa andare avanti”.