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Scuola: Da Giau (Pd), Rosolen calpesta autonomia istituti

pubblicato il 01 febbraio 2019

 01.02.19. «Quella che è stata ampiamente annunciata come un'ambiziosa rivoluzione della scuola si invece dimostrato un intervento che calpesta l'autonomia degli istituti scolastici, rompe le positive relazioni che essi hanno instaurato nel territorio e limita la partecipazione degli studenti alla vita della scuola». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau intervenendo a margine del dibattito, oggi in Aula, sul disegno di legge 37 “Modifiche alla legge regionale 30 marzo 2018, n. 13 (Interventi in materia di diritto allo studio e potenziamento dell’offerta formativa del sistema scolastico regionale)”.
«Questa legge è nata nelle chiuse stanze dell'assessore Rosolen senza l'ascolto e la condivisione con dirigenti scolastici e insegnanti. Lo testimonia l'abolizione dei progetti speciali, contestata da tutti gli addetti ai lavori sentiti durante la commissione, e che determina un pesante impoverimento dell'offerta formativa».
Inoltre aggiunge la consigliera dem, «in un momento in cui ci si vanta di aver rafforzato l'autonomia regionale in tema di scuola, in realtà si persegue una volontà di accentrarne non solo l'organizzazione, ma anche la definizione dei contenuti didattici, possibilmente tagliando fuori tutti i soggetti che si discostano dal pensiero unico che si vuole trasmettere». Secondo Da Giau sono «gravissimi poi gli interventi normativi che cancellano i fondi per le consulte provinciali degli studenti promettendo convenzioni di cui in legge non c'è traccia, e l'abolizione del tavolo di confronto sulle esperienze per il prolungamento del tempo scuola». «Non può migliorare il giudizio su questa norma – conclude – il fatto che siamo riusciti a salvare dalla foga ideologica della maggioranza la previsione delle iniziative interculturali nelle scuole. Le dichiarazioni fatte dalla Lega confermano l'impianto ideologico del provvedimento cui non potevamo dare il nostro sostegno».