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Sanità: Conficoni-Cosolini (Pd), vestito da assessore Riccardi cambia idea su tutto

pubblicato il 06 marzo 2019

TRIESTE. 06.03.19. «Dismessi ormai da un po' i panni dell'oppositore e messi quelli dell'assessore, Riccardi cambia idea sul numero unico delle emergenze e dell'elisoccorso notturno e conferma le scelte fatte dal centrosinistra». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni intervenuto oggi durante l'audizione dell'assessore alla Salute, Riccardo Riccardi in merito alla gestione dell’emergenza da parte del Nue 112 e al servizio di elisoccorso notturno. «Il consigliere di Forza Italia, Riccardi deve essere un omonimo dell'assessore Riccardi che oggi in commissione ci ha raccontato di essere a favore del 112» commenta il consigliere Roberto Cosolini. «Non siamo così smemorati da non ricordare i duri attacchi sia sui contenuti, sia sui principi di questa scelta che fece l'amministrazione di centrosinistra. Oggi l'assessore Riccardi cerca di farci credere che i miglioramenti tra il 2017 e il 2018 sarebbero frutto di novità introdotte di recente. La realtà, invece, è che cambiamenti così profondi, come è stata l'introduzione del Nue, portano necessariamente a un'evoluzione nel tempo. In definitiva, con l'audizione di oggi, Riccardi conferma come giusta la scelta fatta e con risultati positivi».
«Il programma di Fedriga prevedeva il ritorno al 118, ma anche questa promessa è stata archiviata. In commissione Riccardi ha raccontato l'esatto contrario di quanto si trova scritto, nero su bianco, nel programma elettorale di Fedriga». Inoltre, commenta Conficoni, «i numeri forniti oggi in commissione sono sicuramente positivi, così come il prosieguo dei correttivi già impostati dalla precedente amministrazione e da quelli nuovi che si sono resi tecnologicamente o normativamente possibili in questi mesi. Tra tre settimane arriverà anche il nuovo personale di supporto già previsto dalla precedente amministrazione e questo sicuramente concorrerà a migliorare il servizio». Infine, evidenzia Conficoni, «il cambio di rotta di Riccardi non è stato digerito da una parte della maggioranza, anche in questo caso spaccata, con la netta presa di posizione di Giacomelli, poi stigmatizzata dallo stesso Riccardi».