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Propaganda autoritaristica che riflette incapacità di governare e dare risposte”

pubblicato il 23 aprile 2019

23.04.18. “Invocare l’addestramento militare a rimedio dei mali della società, significa riconoscere l’incapacità di una società civile e avanzata di educare le giovani generazioni ed è un'offesa a famiglie, insegnanti e educatori, oltre che ai tanti operatori del volontariato che educano ogni giorno con l’esempio al senso civico.”

A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau, commentando le dichiarazioni del presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga sulla leva obbligatoria. “Siamo alle solite, Fedriga si mette subito in scia con il suo capo Salvini che sproloquia sulle forze dell’ordine. Non solo svilisce formazione e formatori, ma anche i nostri militari, interpretati come severe “signorine Rottenmeier” alle prese con scapestrati allievi. Queste soluzioni spicce e non velatamente ammiccanti all’autoritarismo, che la Lega continua a proporre per mera propaganda, sono pericolose e specchio di un’incapacità di governo di qualsivoglia processo. Più facile certo agire sull’emozione evocata dal citare il Corpo degli Alpini, che pensare a interventi seri per scuola, famiglia, volontariato e strumenti realmente formativi e capaci di dare un orizzonte lavorativo. Abbiamo avuto già modo di dire come la proposta della lega obbligatoria universale sia inefficiente per la specializzazione professionale che oggi la difesa richiede, insostenibile dal punto di vista finanziario, anacronistica nell’attuale modello di società e sistema educativo. Ancor più oggi dopo lo sdoganamento di certe foto del ministro dell’Interno, non possiamo tacere sulle semplificazioni militaresche della Lega e sul fatto che le armi appaiano come soluzione in filigrana in ogni campo, tanto più in quello educativo”.