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Edilizia scolastica: Da Giau (Pd), i sindaci amici smentiscono l’assessore Pizzimenti

pubblicato il 05 giugno 2019

 05.06.19. «Un mese fa la chiusura delle aule dell’Ipsia, ieri le richieste di Brugnera, oggi quelle di Cordenons: è un rosario che si allunga quello dei sindaci leghisti che smentiscono il proprio assessore regionale e rendono manifesta la critica situazione dell’edilizia scolastica delle scuole superiori nella Destra Tagliamento». È il commento della consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau alle ripetute richieste di intervento regionale per la necessità di nuovi spazi per il liceo artistico Galvani di Cordenons. «Il sindaco Delle Vedove dice che il sopralluogo dell’assessore è atteso da un mese. È evidente che Pizzimenti deve essere totalmente convinto di quanto affermato settimane fa e cioè che non esista alcuna emergenza a Pordenone e che sono già state date tante risorse sul territorio, ma in realtà deve importargli poco che vengano annualmente sprecate centinaia di migliaia di euro per pagare affitti anziché essere investite in nuovi edifici scolastici. Nel frattempo i dirigenti scolastici sono costretti a fare i conti non solo con l’essere reggenti in più scuole ma anche col dover gestire singole istituti fisicamente dislocati in due o tre parti diverse, il che certo non facilità il loro compito, né va a vantaggio di insegnati e studenti».
Secondo Da Giau, «la sensazione è che ci si trovi da un anno in uno stallo totale del settore dell’edilizia e che si sia perso il quadro organico delle necessità approntato in passato per cogliere e distribuire tempestivamente tutte le possibilità di finanziamento dai diversi canali».
«L'immobilità della Giunta regionale sulla riorganizzazione degli enti locali dopo lo smantellamento delle Uti, cui è rimasta in capo la funzione relativa alla gestione dell’edilizia scolastica delle secondarie, non fa che aggravare la situazione. Quello che se ne ricava è che la vicinanza della giunta Fedriga alle amministrazioni e istituzioni locali sia solo un vuoto slogan».