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Incitazione a odio e violenza: Da Giau (Pd), Consiglio perde occasione per sostegno a norma nazionale per arginare il fenomeno

pubblicato il 27 giugno 2019

TRIESTE. 26.06.19. «Le parole intrise d’odio e inneggianti a discriminazioni e violenze che corrono soprattutto sui social e inquinano un serio confronto politico creando recentemente anche in Fvg irrispettosi e dilanianti scontri ideologici, devono essere oggetto di particolare attenzione. Nonostante ciò il centrodestra a trazione leghista in Regione con l’astensione colpevole del M5s (che ha del resto la sua origine nel ben noto sprezzante Vaffa), ha interpretato un’istanza con valenza sociale ed educativa, come attacco politico, e ha deciso di prendere una direzione opposta a chi, a livello nazionale, propone un approfondimento del fenomeno comprendendo gli strumenti per arginarlo». Lo afferma la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau, che ha presentato in Consiglio regionale un voto alle Camere a sostegno delle proposte di legge della senatrice Segre e dell’onorevole Scalfarotto, al Senato e alla Camera, per l' “Istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza”.
«Bocciando il voto alle Camere, il Consiglio e la politica regionale hanno decisamente perso un'occasione per riflettere sulle proprie responsabilità nel legittimare una comunicazione semplificata, aggressiva, ammiccante a odio e violenza che arriva ai soggetti più deboli, per età o cultura, incapaci di decodificare il messaggio strumentale. Diventa così alto il rischio del passaggio dai discorsi d’odio e violenza alle azioni di odio e violenza».
«Rattrista – conclude Da Giau – che si sacrifichino cultura e qualità delle relazioni di una società per l’effimero consenso elettorale».