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Migranti: Iacop (Pd), gestire fenomeno con Schengen, non con muri

pubblicato il 01 luglio 2019

 01.07.19 «L'immediata alzata di scudi e le preoccupazioni trasversali per l'ipotesi sbrigativa e semplificata di alzare un muro tra Fvg e Slovenia, proposta da Salvini e appoggiata da Fedriga, dimostra da una parte l'assurdità e dall'altra la delicatezza di una questione che in questo territorio ha lasciato profonde cicatrici». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop intervenendo nel dibattito sul muro anti migranti tra Italia e Slovenia, a cui sta ragionando il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.
«È stato sottolineato da più parti, dai sindaci di Gorizia e Trieste, come sia improponibile, nei termini e negli effetti, immaginare la riproposizione di una barriera che non fu tale (così come la immagina Salvini e forse Fedriga) nemmeno nell’epoca della cosiddetta cortina di ferro. Ovviamente, a fronte del problema, che esiste, va ripresa l’iniziativa dell’allora ministro Minniti sulle pattuglie miste e quindi sulla collaborazione con le autorità slovene, circa il controllo dell’area confinaria, ma ancor di più è da sottolineare la necessità urgente che il Governo italiano esca dalla logica isolazionista europea, riapra un’azione diplomatica verso i Paesi a noi vicini, Slovenia, Croazia e Austria in particolare, per gestire questo fenomeno, in chiave europea e all’interno dei processi che regolano la convenzione di Schengen, con una corresponsabilità condivisa e sostenuta dalle istituzioni europee».
Secondo Iacop, «immaginare di chiudersi entro barriere terrestri o marittime che siano, citando ad esempio il sovranista Orban e l’esempio ungherese, che salvaguardia se stesso e non offre alcuna solidarietà agli altri compresa l’Italia, non è e non può essere la risposta del Fvg al questione dei flussi migratori».