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Migranti: Moretti (Pd), con muro Fedriga infanga spirito europeo dell'isontino

pubblicato il 02 luglio 2019

 02.07.19 «Fedriga è così succube di Salvini da dimenticare la storia delle sue terre». A dirlo è il consigliere regionale del Pd e segretario provinciale del Pd di Gorizia Diego Moretti, intervenendo nel dibattito sul muro anti migranti tra Italia e Slovenia, a cui sta ragionando il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. «Il presidente della nostra Regione non è nemmeno capace di spiegare ai suoi sodali romani che la nostra regione e l’Isontino in particolare, ben prima dell’allargamento dell’Unione europea agli ex Paesi dell’Est, erano già allora le aree più europee d’Italia, dove i confini di fatto non esistevano già più nelle teste di molti nostri concittadini. Ritornare al filo spinato della “guerra fredda” o alle altane dei “graniciari” jugoslavi e uscire da Schengen sarebbero una presa in giro per il popolo isontino, da sempre composto da persone aperte e tolleranti, veri attuatori ante litteram del progetto europeo».
Secondo Moretti «sembra incredibile come fino a qualche giorno fa Roberti e Fedriga ci abbiano raccontato che le pattuglie miste (una misura già attuata dal ministro Minniti) davano grandi risultati in termini di drastica diminuzione degli arrivi, mentre adesso si arriva addirittura a voler costruire muri perché la situazione sembra essere esattamente l’opposto. In questi giorni, invece di parlare dell’economia in grossa difficoltà, di un debito pubblico incontrollato, di aziende che chiudono, degli aumenti dal 1° luglio delle tariffe pubbliche, Fedriga e Salvini parlano di una misura che non solo ci farebbe tornare indietro di decenni, ma anche di difficile attuazione e gestione, con costi immensi per l’erario pubblico e soprattutto di nessuna utilità vista l’inesistenza di alcuna invasione».
Inoltre, aggiunge il consigliere dem «il centrodestra di queste nostre terre, da una parte invoca muri alla Trump e autarchia, mentre dall’altra Ziberna e i suoi soci goriziani vogliono malamente darci lezioni su Gect e candidatura Unesco per Collio-Brda. È “interessante” questa timida presa di posizione dal municipio di Gorizia: cosa aspettano, di trovarsi il filo spinato tra i vigneti dietro casa? Forse allora avranno il coraggio di prendere una posizione forte? Intanto quella che vediamo ogni giorno è una quotidiana azione di propaganda utilizzata come arma di distrazione di massa».