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Edilizia: Santoro (Pd), Fondo anticipazione contro penalizzazione “dl Crescita”

pubblicato il 16 luglio 2019

16.07.19 «Chiediamo l'attivazione immediata di un fondo di anticipazione a favore delle imprese per scongiurare la crisi o la possibile chiusura di oltre 5mila attività operanti nel settore edile, a causa delle nefaste previsioni del “decreto Crescita”». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro annunciando un'interrogazione alla Giunta nella quale chiede di attivarsi verso il Governo per esprimere la forte richiesta di modifica delle previsioni normative introdotte dal cosiddetto “decreto Crescita”, per gli interventi relativi all’ecobonus e al sisma bonus.
Il “decreto Crescita” prevede, per i lavori di riqualificazione energetica o antisismici, in alternativa alla detrazione fiscale in 10 anni, che ci sia uno sconto immediato sulle fatture da parte dell’impresa che ha realizzato i lavori. Lo sconto può essere rimborsato all’impresa dallo Stato tramite un corrispondente credito d’imposta in cinque anni, oppure in alternativa l’impresa può scegliere di cedere il credito così acquisito ai suoi fornitori di beni e servizi, ma non può invece cederlo a istituti di credito e intermediari finanziari.
«Questi benefici per il cliente finale – spiega Santoro – rischiano concretamente di trasformarsi in una penalizzazione iniqua nei confronti dei piccoli imprenditori, degli artigiani e delle microimprese in genere. È necessario portare all'attenzione del Governo le denunce delle stesse associazioni di categoria, ma in attesa di ricevere una risposta, sarebbe opportuno dare un segnale alle imprese che non possono certo attendere i tempi del ministero. Per questo la giunta potrebbe istituire un Fondo di anticipazione, con tempi certi e ridotti che evitino di porre sulle spalle delle piccole imprese oneri eccessivi».