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Assestamento: Bolzonello (Pd), due fondi per rilancio edilizia e ambiente

pubblicato il 25 luglio 2019

 25.07.19. «Per il rilancio dell'edilizia e la parallela salvaguardia dell'ambiente sono necessari interventi forti e immediati che non possono risolversi nel bonus bellezza proposto dalla Giunta Fedriga perché privo di reale efficacia e concretezza. Per questo proponiamo due fondi, con 20 milioni complessivi, per riqualificare il patrimonio edilizio esistente, abbattere il consumo di suolo e demolire strutture abbandonate, restituendo quei terreni all'ambiente e all'agricoltura». A proporlo è il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, intervenendo nel dibattito sul disegno di legge 55 “Assestamento del bilancio per gli anni 2019-2021” in discussione in Aula.
«Con due emendamenti abbiamo offerto al Consiglio regionale due proposte forti per dare risposte a problemi attuali che richiedono delle azioni concrete per iniziare a essere risolti». A seguito dello stralcio dei due emendamenti «la Giunta ha accolto la nostra proposta di rinvio in IV commissione delle due proposte, riconoscendo di fatto la validità e fondatezza di tematiche che potremo così approfondire nella prima occasione utile».
Un primo emendamento, spiega Bolzonello, «prevedeva un fondo per la riqualificazione del patrimonio edilizio e rigenerazione degli immobili finalizzato a favorire l’accesso alla casa alle giovani coppie. Vogliamo avviare un percorso chiaro della Regione per limitare il consumo di suolo e recuperare l’ingente patrimonio edilizio esistente non utilizzato nella nostra regione, con un chiaro indirizzo: quello di aumentare e migliorare le possibilità per i nostri giovani di trovare casa e quindi favorendo anche la possibilità che poi rimangano nella nostra regione». Per questo intervento è previsto un investimento di 15 milioni su tre anni a partire dal 2019.
Un secondo emendamento, illustra ancora il capogruppo dem, «proponeva l’introduzione di un fondo innovativo (finanziato con 5 milioni per il 2019) per le demolizioni di edifici pericolanti, abbandonati e non più riutilizzabili. Prevediamo inoltre che ci siano delle premialità per chi restituisce una superficie naturale o un uso agricolo alle aree interessate dalle demolizioni. Questo fondo potrà alimentare sia i lavori di demolizione ma anche gli studi e i progetti per questi programmi di riqualificazione urbana».