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Ater: Moretti (Pd), da cdx solo inutile poltronificio

pubblicato il 30 luglio 2019

29.07.19. «Da quella che doveva essere una legge organica coordinata con la riforma degli enti locali, il ddl sulle Ater si rivela invece come un mero poltronificio che non introduce alcuna norma di interesse per i cittadini che hanno bisogno di una casa popolare e in più massacra i territori privandoli in alcuni casi di ogni rappresentanza». Lo ha detto il consigliere regionale del Pd, Diego Moretti intervenendo oggi come relatore in Consiglio Regionale riunito per la discussione del disegno di legge 56 “Ordinamento delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale, nonché modifiche alla legge regionale 1/2016 in materia di edilizia residenziale pubblica”.
«La frenesia e la fretta della Giunta Fedriga di approvare la legge ha fatto sì che le parti sociali non potessero esprimere in commissione le proprie valutazioni; non solo, abbiamo scoperto che le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil stanno aspettando da ottobre 2018 inutilmente un incontro con l'assessore per discutere di politiche abitative».
Secondo Moretti, «non c'è stato alcun coinvolgimento dei Comuni, dei sindacati e dei vari portatori di interessi; si vuole far passare sotto silenzio una norma che incide pesantemente sui territori, declassandoli, come l'Alto Friuli, l'Isontino e il Pordenonese. La scelta di reintrodurre i cda non serve a nulla, così come l'accentramento dei direttori su Udine e Trieste farà contare meno di nulla Pordenone e Gorizia, visto che la scelta di rescindere il contratto spetterà solo ai presidenti di Udine e Trieste». Infine, denuncia Moretti, «al centrodestra non sono bastate le nuove poltrone e l'affondo ai territori. Da ultimo, la fame di potere della maggioranza ha fatto sì che si prendesse anche il ruolo di garanzia finora spettante all'opposizione, ossia la presidenza del collegio del revisore dei conti».