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Sicurezza: Russo (Pd), vicenda Commissariato Rozzol-Melara dimostra bluff della Lega

pubblicato il 02 agosto 2019

02.08.19. «Il continuo e graduale depotenziamento del commissariato di Polizia di Stato di Rozzol Melara pare essere un preludio a una sua definitiva chiusura. E intanto, la stagione di nuove assunzioni nella Polizia di Stato promessa dalla Lega resta purtroppo ancora un miraggio. Serve chiarezza e non propaganda, a partire dalla Giunta Fedriga, sulle reali intenzioni sul tema sicurezza e organici della Polizia». A dirlo è il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Russo (Pd) che oggi ha depositato un'interrogazione alla Giunta regionale per fare luce sul futuro del Commissariato di Polizia di Rozzol Melara – Trieste e chiarire quindi «se si va verso una chiusura definitiva».

«Negli anni, il Commissariato è passato da essere presidio costante del territorio, con una quarantina di poliziotti, a una struttura aperta solo per una parte della giornata senza la disponibilità della volante che un tempo era assegnata per le necessità del territorio di competenza» dichiara Russo. «La giunta Fedriga, più volte, non ha perso occasione per ribadire la necessità di sicurezza, della presenza di uomini in divisa come elemento rassicurante per i cittadini annunciando anche l'istituzione di un tavolo sindacale interforze che, tra i vari compiti, dovrebbe avere anche quello di “affrontare congiuntamente tematiche territoriali comuni quali, ad esempio, integrazione degli organici rimandando a una costante e proficua interlocuzione con ministero dell'Interno e Governo. Del tavolo interforze non abbiamo notizie, così come del rafforzamento di organico, peraltro promesso lo scorso anno anche del ministro dell'Interno Salvini. Nulla si muove, se non l'annuncio del Comune di Trieste di ricorrere al supporto delle guardie giurate, un palliativo che oltre a scontentare molte parti, non potrà essere la vera risposte alle reali esigenze di sicurezza dei cittadini».