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Pordenone: Da Giau (Pd), Cdx privo di capacità scarica colpe sul passato

pubblicato il 05 agosto 2019

05.08.19. «Dormono da tre anni e quando si accorgono che altri hanno saputo sfruttare i fondi messi a disposizione dal Cipe per fare importanti opere pubbliche, si guardano indietro e danno la colpa a chi c'era prima. È imbarazzante come la giunta Ciriani schivi responsabilità, dimostrando per di più di non avere alba di come funzionino le cose». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau commentando le dichiarazioni dell'assessore del Comune di Pordenone, Cristina Amirante in merito al mancato ottenimento dei fondi del Cipe (Comitato interministeriale per la progettazione economica) da parte del territorio pordenonese.
«Sono imbarazzanti le dichiarazioni dell'assessore della Giunta Ciriani: non è vero che serve avere un determinato livello di progettazione per ottenere un finanziamento dal Cipe, bisogna avere l'accordo politico con il Governo e la capacità di realizzare, poi, l'intervento finanziato. A questo punto è evidente che Pordenone non ha né l'uno, né l'altro».
Inoltre, aggiunge Da Giau, «va ricordato che se oggi si parla di un progetto di raddoppio del ponte sul Meduna è solo grazie alle risorse date dalla Regione, nel novembre del 2017, per la realizzazione dello studio di fattibilità. È da tempo che il Comune di Pordenone ha a disposizione delle risorse, se non bastano, ed è tutto bloccato, chieda a chi governa ora, dovrebbero in teoria essere ascoltati sia a Trieste, sia a Roma, ma evidentemente non è così».
Infine, conclude Da Giau, «quando le responsabilità di far arrivare questi fondi era nostra e le amministrazioni locali si muovevano per ottenerli, i finanziamenti arrivavano come è successo con i 4 milioni di euro arrivati appunto dal Cipe per il restauro di Villa Correr Dolfin e del suo parco storico, a Porcia».