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Politica Fvg: Moretti (Pd), odio leghista ora contro insegnanti che esprimono libero pensiero

pubblicato il 05 agosto 2019

05.08.19. «All'arroganza e alla boria leghista non c'è mai fine. La foga eputatrice ora ha individuato un altro nemico da additare alla pubblica piazza: adesso è il turno degli insegnanti “di sinistra”, colpevoli solo di non condividere l’opinione di governo e di esprimere liberamente le proprie opinioni. Di questo passo toccherà presto a chissà chi altro, tutto per instillare il pensiero unico». A dirlo è il vice capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti commentando le dichiarazioni e i post sui social del sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint e annunciando di portare la questione in Consiglio regionale attraverso un'interrogazione che verrà presentata alla Giunta per chiarire che posizione intende assumere riguardo alle affermazioni di Cisint relative ai docenti.
«Ma siamo matti? Da settembre quindi a Monfalcone, e non solo pare, avremo le nuove liste di proscrizione, magari da pubblicare sui social, così tanto per creare le campagne d’odio tanto care a Salvini e ai suoi sodali, grazie alla segnalazione anonima di studenti (magari arrabbiati per un brutto voto loro assegnato da quegli stessi prof), di insegnanti che si sono “permessi” di criticare qualche provvedimento, nazionale o locale che sia, dei governi a guida leghista. Complimenti, davvero: solo nel Ventennio, con il famoso Manifesto dei professori fascisti, o nei regimi comunisti dell’est Europa, (per stare più vicino a noi) si sono visti atti del genere, contro ogni libertà di pensiero e opinione. Il delirio di onnipotenza non ha limiti, non c’è che dire. Al di là di tutto, brutti segnali davvero, da non sottovalutare».