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Enti locali: Da Giau (Pd), Uti Noncello esempio di paradosso del cdx

pubblicato il 09 agosto 2019

PORDENONE 09.08.19. «La scelta del commissariamento per l’Uti del Noncello dimostra mancanza di visione per il proprio territorio oltre che incoerenza. Mentre da in lato si invoca il ritorno alla guida politica dell'area vasta, è il capoluogo in primis a delegare la responsabilità del suo governo ampiamente assecondato dal sindaco Sartini che riporta indietro Porcia a posizione subordinata nel conurbamento. Un vero paradosso per il centrodestra che un tempo ricorreva in tribunale contro i commissariamenti e ora li invoca». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau, commentando il prossimo commissariamento dell'Uti del Noncello. «Se nelle altre Unioni territoriali comprendenti i capoluoghi Udine, Gorizia e Trieste, i rispettivi sindaci hanno assunto la presidenza, Ciriani se ne lava le mani per affidare quel po' che resta delle funzioni dell'Unione a un commissario che, a differenza dei sindaci che assumono l'incarico di guidare l'Uti gratuitamente, percepirà un compenso equivalente a quello di un sindaco capoluogo, facendo ricadere questa ulteriore spesa sulle spalle dei cittadini».
Il tutto ricorda Da Giau, per un periodo indefinito visto che dall'assessore Roberti non arriva nemmeno l'ombra di un'ipotesi di riforma. Dei nuovi enti di area vasta non si conoscono i confini né tanto peggio le funzioni. E questo mentre i Comuni tornano a fare i conti con le stesse difficoltà che avevano prima delle Uti, non avendo più un capro espiatorio cui scaricare le colpe».
Con questa scelta, conclude Da Giau, «i sindaci abdicano anche alla distribuzione delle risorse per gli investimenti delle Uti che avverrà alla fine di quest’anno. Ci penserà il commissario a gestire le risorse e non i sindaci eletti e pagati per rappresentare cittadini e territorio: un capolavoro».