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Tpl: Santoro (Pd), sentenza Cds riconosce grande lavoro del Fvg

pubblicato il 23 agosto 2019

 23.08.19. «La sentenza con la quale il Consiglio di Stato dichiara inammissibile il ricorso di Busitalia contro la decisione della Regione di assegnare il tpl all'associazione temporanea di imprese che già operavano in Fvg, ci da' un enorme soddisfazione per il serio, determinato e professionale lavoro, grazie al quale per la prima volta in Italia un'amministrazione regionale ha potuto gestire un altissimo livello di complessità sia in termini finanziaria, che logistici e funzionali». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro, già assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, commentando la sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato sul ricorso proposto da Busitalia - Sita Nord srl, contro la Regione, nei confronti di Tpl Fvg scarl, riguardo all'assegnazione del trasporto pubblico locale (tpl).
«Parlare di tpl in Fvg significa affrontare molteplici diversità che vanno dalla montagna alla pianura, fino al trasporto marittimo. Quindi anche se la regione è piccola, non è stato facile affrontare tutto insieme. Le proroghe sul tpl fatte in passato non erano più sostenibili e così, nella precedente legislatura, grazie alla presidente Serracchiani, abbiamo intrapreso un percorso che nessuna Regione aveva mai affrontato prima. È stata dunque una novità a livello nazionale, resa possibile grazie alle professionalità della direzione Infrastrutture e trasporti guidati allora dalla direttrice Magda Uliana, che ha seguito la vicenda anche nelle vesti di Rup». Secondo Santoro, che come assessore ha seguito in prima persona tutto l'iter della gara, «solo una seria determinazione, abbinata alla grande professionalità di chi ha gestito il bando, ha permesso al Fvg di dimostrare che è possibile fare una gara del genere, a livello europeo, e poi uscire vincitrice in tutti i gradi di giudizio a seguito del ricorso». Inoltre, commenta ancora l'esponente dem, «non va dimenticato che la compagina non aggiudicataria della gara ha utilizzato ogni mezzo possibile a livello di contenzioso, a partire dalla richiesta di ritiro del bando in autotutela, non appena questo pubblicato». Infine, conclude Santoro, «l’esito della gara porterà a un grandissimo vantaggio che introdurrà notevoli migliorie nel trasporto e che permetterà a enti locali e Regione di chiedere i necessari interventi direttamente all’aggiudicataria della gara. Dopo tutto questo iter giudiziario, ora finalmente si potrà agire senza più indugi».