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Economia: Bolzonello (Pd), Electrolux e Regione Fvg continuino a investire assieme

pubblicato il 29 agosto 2019

29.08.19. «Electrolux continua ad avere per il Paese, per la Regione Friuli Venezia Giulia e per questo territorio una centralità straordinaria per la produzione manifatturiera e per la ricerca». A dirlo è il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, già vicepresidente della Regione Fvg e assessore alle Attività produttive, che oggi, nello stabilimento Electrolux di Porcia di Pordenone, ha preso parte alle celebrazioni dei 100 anni della multinazionale svedese che acquistò il gruppo Zanussi negli anni ottanta.
«Presenziare alla cerimonia odierna, assume per me una valenza importante. Nel 2013 mi sono ritrovato davanti a uno scenario estremamente difficile, ovvero un concreto piano di delocalizzazione del gruppo Electrolux in Italia, piano che poteva portare alla chiusura dello stabilimento produttivo di Porcia. Le dirette conseguenze di tale scenario erano la perdita di lavoro per centinaia di dipendenti e la crisi di tutto il sistema delle subforniture legate al gruppo, in un momento peraltro estremamente complicato per tutta l’economia regionale. Grazie a un forte impegno dell’amministrazione regionale precedente fu istituito un tavolo di lavoro nazionale che diede vita a un “pacchetto” d’interventi che convinse Electrolux a non delocalizzare, anzi a reinvestire sul sito di Porcia». Quello, ricorda Bolzonello, «fu un passaggio epocale per questo territorio. Riuscimmo a invertire un processo di delocalizzazione che sembrava irreversibile. Questo innescò ulteriori aspetti positivi, come la decisione del gruppo svedese di dare a Porcia la guida del settore ricerca della multinazionale e in tempi recenti l’apertura di Electrolux Innovation Factory».
Infine, conclude il capogruppo dem, «l’auspicio è che in un’unità d’intenti tra tutti i protagonisti, dell’economia e della politica, si continui da una parte a investire su questo territorio e dall’altra accompagnare questi investimenti salvaguardando, e incrementando i posti, di lavoro e il “sistema dei saperi” su cui si basa una manifattura di alto livello».