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Sanità: Conficoni (Pd), problemi Ps Pordenone dovuti ai ritardi del cdx

pubblicato il 09 settembre 2019

 09.09.19. «Troppa attenzione è stata data a confini territoriali delle aziende sanitarie e dirigenze. Molto poca, al contrario, è quella finora rivolta alle vicende del personale con riflessi negativi che oggi emergono in tutta la loro complessità». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni commentando la situazione della sanità regionale e pordenonese.
«Il ricorso della Giunta Fedriga contro la norma approvata dalla Lega in Parlamento, che impone alle sole Regioni a statuto speciale il taglio dell’1% della spesa per il personale sanitario, è stato evidentemente tardivo. Pur essendo stata più volte sollecitata ad agire, per non infastidire Salvini & co. la Giunta si è decisa a impugnare l’atto solo nel momento in cui è esplosa la crisi di Governo. Peccato che a Pordenone, dove l’azienda sanitaria è stata improvvidamente commissariata, un anno e mezzo dopo l’avvento del centrodestra alla guida della Regione, il pronto soccorso è ancora in sofferenza e le liste di attesa si sono addirittura allungate». Secondo Conficoni, «nonostante queste problematiche indubbiamente sentite dai cittadini siano ben lungi dall’essere risolte e davanti una bozza di riforma che mette in discussione alcune strutture complesse dell’ospedale di Pordenone, però, la maggioranza che guida il capoluogo del Friuli occidentale resta in silenzio. Mentre a San Vito il sindaco Di Bisceglie è riuscito a ottenere garanzie sul proprio ospedale, a Pordenone Ciriani risulta non pervenuto».