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Animali: Santoro (Pd), regolamento cimiteri è uno spot che creerà problemi a Comuni

pubblicato il 10 ottobre 2019

TRIESTE. 10.10.19. «Il centrodestra dimostra ancora una volta le sue carenze nel legiferare. Con il regolamento che disciplina i cimiteri per gli animali d'affezione crea aspettative che difficilmente troveranno un seguito e mette in difficoltà chi deve poi applicare queste regole, ossia i Comuni. Il tema è complesso e non può essere svolto solo sotto l’ottica igienico sanitario. Così sarebbe solo uno spot rivolto a chi ama gli animali». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro a margine della seduta della 3ª commissione riunita oggi per esprimere il parere sul regolamento per la disciplina dei cimiteri per animali d'affezione.
Secondo Santoro, «quello discusso oggi è un regolamento settoriale che non tiene conto della reale operatività. Impone entro 12 mesi ai Comuni per individuare zone urbanistiche idonee senza chiarire cosa si intenda per idoneo. Ci sono troppi interrogativi senza chiare risposte: si tratta di predisporre una variante al piano regolatore? Anche se non se ne sente l’esigenza? Saranno aree soggette ad esproprio e quindi rientra tra i servizi? Quali autorizzazione edilizia un privato dovrà chiedere? Le opere singole sono edilizia libera. È così anche per un intero cimitero?». Inoltre, continua Santoro, «il rimando alla disciplina per i cimiteri “umani” non può essere sufficiente in quanto la possibilità che i privati attuino la previsione li rende totalmente diversi: i cimiteri umani sono solo di iniziativa pubblica è chiaramente definito servizi con tutto quello che ne consegue.
Chi pagherà per questo adeguamento che sembra implicare indagini idrogeologiche, geologiche così come affermato in commissione? Ritengo che una buona intenzione, che mette finalmente ordine in un tema importantissimo che sta a cuore a tanta gente sia incompleta e necessiti di importanti integrazioni operative».