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Violenza donne: Santoro (Pd), iniziamo a chiamare le cose col proprio nome

pubblicato il 25 novembre 2019

25.11.19 «Non è più possibile accettare con rassegnazione lo stillicidio di violenza quotidiana, di ogni tipo, contro le donne. È necessario cambiare i paradigmi della comunicazione e iniziare a condannare gesti estremi come omicidi, non chiamandoli femminicidi, evitando di indugiare su questioni passionali che sembrano quasi voler dare un'alibi all'aggressore, come fossero i vecchi delitti d'onore». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
«Quando riusciremo a cambiare il modo in cui si parla delle violenze contro le donne, si sarà fatto un piccolo passo nella cultura sociale. Dobbiamo cominciare a chiamare le cose con il loro nome, senza la presunzione di fondo, a volte quasi impalpabile, che dietro a qualsiasi tipo di violenza, sia essa fisica, verbale o consumata sui social, ci sia una qualche colpa della donna».