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L.Stabilità: Cosolini (Pd), Giunta dalla parte del Porto solo quando fa comodo

pubblicato il 27 novembre 2019

27.11.19 «Sul sistema portuale del Fvg continuano purtroppo le retromarce e gli imbarazzi della Giunta Fedriga e della maggioranza di centrodestra. L'ultima contraddizione emerge dalla legge di Stabilità 2020 che taglia incomprensibilmente ben quattro milioni». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Roberto Cosolini commentando la legge di Stabilità 2020 che questa settimana ha iniziato l'iter di discussione nelle commissioni consiliari e che approderà in Aula dal 10 al 13 dicembre.
«È inspiegabile questa scelta della maggioranza, considerando i risultati del porto, la sua forza trainante rispetto a tutto il sistema logistico della regione, e sopratutto la fortunata disponibilità dei fondi a disposizione per questo bilancio».
A inizio 2019, ricorda Cosolini, «sono stati stanziati 9,4 milioni nei tre capitoli per sviluppo di portualità e logistica. Ora lo stanziamento per il 2020 scende a 3 milioni e mezzo, quindi a poco più di un terzo. L’Autorità portuale poi, in particolare nel capitolo dedicato a implementare la logistica integrata al Porto di Trieste, si trova uno stanziamento di 2 milioni rispetto a un fabbisogno (confermatosi negli anni) di ben 6 milioni, fondamentali per gli ottimi risultati che tutti conosciamo. Perché 4 milioni in meno in un bilancio dove non mancano le risorse?» si chiede l'esponente dem.
«Non bastano le parole per sostenere il Porto. Questa Giunta è brava a prendersi il merito dei risultati, ma poi si distrae quando si tratta di passare ai fatti».
Il Pd, annuncia quindi Cosolini, «presenterà gli emendamenti per ripristinare i fondi necessari all’attività dell’Autorità portuale e garantire il proseguimento dell’ottimo lavoro fatto finora. Un’altra retromarcia della Giunta Fedriga insomma, che si aggiunge alle divisioni della maggioranza sugli accordi di D’Agostino sulla Via della Seta. Vedremo cosa succederà martedì, quando le mozioni sulla Via della Seta saranno nuovamente discusse in Aula».