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Sanità: Conficoni (Pd), mentre si parla di riforma a Pn situazione si aggrava

pubblicato il 27 novembre 2019

27.11.19. «La prossima settimana, in Consiglio regionale a Trieste si vota la riforma sanitaria. Intanto a Pordenone si aggrava la carenza di primari che penalizza la qualità del servizio erogato ai cittadini. Accanto ai massimi sistemi, servirebbe più attenzione ai problemi concreti, trascurati da troppo tempo». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni commentando la situazione della sanità pordenonese.
«Mentre la richiesta di riconoscere all'ospedale di Pordenone lo stesso ruolo di quelli di Udine e Trieste, avanzata la scorsa in commissione regionale Salute, attende una risposta, la quiescenza del primario di pneumologia del Santa Maria degli Angeli lascia vacante un'ulteriore casella eccellente. L'elenco, sul territorio pordenonese, è lungo e preoccupante: nel presidio ospedaliero di San Vito e Spilimbergo mancano i primari di ortopedia, radiologia, medicina, cui si aggiungeranno da gennaio chirurgia e da marzo pediatria, senza dimenticare la direzione sanitaria». Ma non finisce qui, continua Conficoni: «a Pordenone, infatti, non sono stati sostituiti i primari di oculistica, laboratorio, anestesia, nefrologia e dialisi, fisiatria, cardiologia, dermatologia, microbiologia e, dal primo dicembre, pneumologia. Radiologia sarà vacante da gennaio 2020 mentre la direzione sanitaria, con il pensionamento di Sclippa, il prossimo 31 dicembre. Anche i direttori del Csm di Pordenone e Sacile sono scoperti».
«A completare il non certo edificante quadro sulla sanità pordenonese – rincara Conficoni – anche il commissariamento dell'Azienda Aas 5 Friuli Occidentale, che certo non ha aiutato a risolvere i problemi, e le dimissioni di Marcolongo dalla giuda del Cro, dove pure il direttore scientifico è precario. Certo il nuovo ospedale del capoluogo sbloccato dal centrosinistra sta per diventare realtà. Se si vuole davvero migliorare il sistema sanitario, però, non si possono lasciare scoperte caselle così importanti ma bisogna investire anche sul personale. Chiederemo, pertanto, alla Regione garanzie sul superamento di una situazione obiettivamente critica che merita di essere affrontata tempestivamente».