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Sanità: Bolzonello-Conficoni-Da Giau (Pd), Pordenonese tagliato fuori dai vertici delle aziende

pubblicato il 04 dicembre 2019

04.12.19 «Dopo la sperequazione subita dal territorio pordenonese, che nonostante gli appelli non ha mai ricevuto opportune risposte, oggi abbiamo un'altra conferma di quale sia la considerazione che la giunta Fedriga ha del Friuli occidentale: per la prima volta nella storia nell’elenco degli idonei a direttore generale delle aziende del Fvg non c’è nessun professionista di Pordenone». La denuncia è del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello intervenuto oggi in Aula durante il dibattito sul ddl 70 “Riorganizzazione dei livelli di assistenza, norme in materia di pianificazione e programmazione sanitaria e sociosanitaria e modifiche alla legge regionale 6/2006 e alla legge regionale 26/2015”.
«Un anno fa – continua Bolzonello – insieme ai consiglieri Nicola Conficoni e Chiara Da Giau avevamo chiaramente lanciato un allarme, basato su dati oggettivi e su riscontri diretti, ovvero la presenza di un disegno finalizzato a depotenziare la sanità pordenonese a favore di altri equilibri territoriali. Alla cronicizzazione della problematica della sperequazione di risorse, problema tutt’ora presente e che non ha mai ricevuto risposte adeguate, al tema dello stallo sulla nomina del direttore generale e del direttore scientifico del Cro di Aviano, arriva la prova definitiva che conferma la nostra tesi».
Secondo Bolzonello «sul territorio operano una serie di affermati professionisti e risulta assai poco credibile che nessuno sia nell'elenco degli idonei. Più forte è il dubbio che ci sia la volontà politica di lasciare il pordenonese a bocca asciutta e di attuare un vero e proprio commissariamento. Una situazione che trova il silenzio assoluto dei consiglieri di maggioranza del pordenonese che continuano a rimanere in silenzio, tradendo così quella tanto decantata tutela del pordenonese che animavano le loro campagne elettorali».