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Montagna: Marsilio (Pd), nemmeno con SviluppoImpresa si da gambe al rilancio turistico

pubblicato il 11 febbraio 2020

TRIESTE 11.02.20 «Il piano strategico 2019-2024 per la montagna non ha gambe. La dotazione finanziaria, insufficiente per raggiungere gli obiettivi che si è data, non è stata rinforzata né in Stabilità e nemmeno ora con SviluppoImpresa e il rilancio dei poli turistici rischia di non partire. Serve un forte investimento per ammodernare gli impianti di innevamento artificiale e aumentare i posti letto: solo così si attirano nuovi turisti». Lo denuncia il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio a margine della seduta della 1ª commissione riunita per il parere delle parti di competenza del ddl 80 SviluppoImpresa.
«Il piano presentato lo scorso novembre dall'assessore e dai vertici di PromoturismoFvg ha sicuramente degli aspetti positivi, a partire dal superamento del concetto di poli turistici invernali, con la conseguente previsione di poli turistici montani. Peccato sia carente nelle previsioni finanziarie e pecchi nella mancanza di una visione chiara della situazione attuale». Uno dei principali deficit del turismo montano, chiarisce Marsilio «è dato in primis dalla mancanza di neve. Fin'ora, in una situazione quasi drammatica, siamo stati fortunati a far funzionare la macchina turistica. Ma resta il fatto che in mancanza di neve, l'innevamento artificiale va necessariamente potenziato e considerato il primo elemento: senza neve non servono a nulla gli impianti e le piste».
In secondo luogo, continua Marsilio, «c'è la questione dei posti letto. I poli montani vivono ormai da anni di pendolarismo. Nel piano si parla della realizzazione di alberghi a quattro stelle, peccato però manchi lo strumento per raggiungere l'obiettivo. Come pensano di vedere la realizzazione di nuovi alberghi con il sostegno de miminis? Serve un provvedimento organico, cosa che è mancata nella legge di Stabilità e che manca ora in SviluppoImpresa».
Nel polo dello Zoncolan, cita infine come esempio Marsilio, «sono stati stanziati soldi per realizzare il terzo laghetto ma non è assolutamente sufficiente per garantire la fruibilità delle piste in tempi brevi e in temperature al limite dell’adeguatezza. Inoltre credo che anziché sostituire la seggiovia Val di Nuf sia prioritario utilizzare quelle risorse (4 milioni di euro) per il raddoppio dell’albergo Enzo Moro di proprietà del Comune che garantirebbe un miglioramento dell’offerta e dei conti economici della stessa PromoturismoFvg».