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Sanità: Conficoni (Pd), tempi lunghi e nessuna certezza, Sacile resta al palo

pubblicato il 20 febbraio 2020

TRIESTE 20.02.20 «Tempi lunghi per la realizzazione degli interventi strutturali e nessuna certezza sul potenziamento di alcuni qualificanti servizi: la sanità nel sacilese resta al palo». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni commentando la risposta dell'assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, all'interrogazione sul presidio ospedaliero di Sacile.
«La risposta dell’assessore Riccardi all’interrogazione presentata per conoscere se e con che tempi la Giunta regionale intende rilanciare la cittadella della salute di Sacile è quanto mai deludente. Poiché siamo solo all’avvio della progettazione preliminare, infatti, bisognerà aspettare ben 18 mesi prima di vedere appaltati gli interventi di ristrutturazione di padiglioni Colonia Agricola e San Camillo finanziati con i 4 milioni di euro assegnati all’Asfo durante la precedente legislatura. Al fine di non compromettere l’attività del presidio, poi, i lavori verranno realizzati per stralci funzionali». Quindi, continua Conficoni, «bisognerà aspettare anni prima di vedere attivato il previsto Centro polifunzionale per la disabilità frutto dell’accorpamento in un'unica struttura del Centro residenziale e del Centro diurno». Quanto al Csm, «destinato a essere trasferito nel padiglione San Camillo una volta sistemato, verrà certamente rafforzato, ma non è stata data alcuna garanzia circa la sua apertura sulle 24 ore, “che potrà eventualmente essere implementata solo a valle del nuovo atto aziendale in corso di revisione”. Anche per quel che riguarda il potenziamento del servizio di riabilitazione non ci sono certezze circa l’esito della rivalutazione in atto dell’offerta di tutta l’attività erogata. E ancora, sui posti letto per post acuti nella Struttura intermedia polifunzionale, che i sindaci del distretto hanno chiesto di aumentare, poi, l’assessore non si è pronunciato». Infine, conclude Conficoni, «spiace constatare che, se il policlinico proposto dalla Lega è fermo al palo, anche il necessario rafforzamento della sanità pubblica, purtroppo, non viene perseguito con la necessaria determinazione».