HOME > NOVITA'

Trasporti Fs: Da Giau (Pd), nostra mozione stringe i tempi su Sacile-Gemona

pubblicato il 20 febbraio 2020

TRIESTE 20.02.20 «A un anno dall'ultimo incontro relativo alla tratta ferroviaria Sacile-Gemona, i sindaci sono stati completamente dimenticati. La loro lettera, oltre a denunciare l'inerzia e la totale mancanza di notizie, smentisce tutto l’impegno e l’attività che l’assessore regionale dice di aver profuso. C'è però un elemento positivo: grazie alla nostra mozione, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale, l'assessore dovrà rendere conto, a tutti i soggetti interessati, dei progressi fatti entro maggio, affinché si possa arrivare quindi in breve tempo ad avere un quadro preciso di interventi, risorse e tempi per completare e ulteriormente valorizzazione di quanto fatto per la tratta ferroviaria». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau firmataria insieme ai consiglieri Sergio Bolzonello, Nicola Conficoni e Mariagrazia Santoro, della mozione presentata all’indomani della notizia di riduzione del numero di corse dei treni sulla tratta Sacile Maniago e discussa ieri in Consiglio.
«Nella precedente legislatura, grazie alla condivisione degli obiettivi con il territorio, siamo arrivati alla riapertura della tratta Sacile – Maniago per il trasporto pubblico locale e turistico. A questo si sono affiancati finanziamenti sostanziosi per il ripristino delle stazioni e per Maniago come centro intermodale. Tutti questi sforzi rischiano ora di essere vanificati e dispersi se la Giunta non rinnova un impegno pari a quello del passato. Ora, l'impegno deve essere diretto a ottenere in tempi rapidi da Rfi un quadro preciso di costi, tempi e interventi per la riapertura dell’ulteriore tratta fino a Pinzano e successivamente oltre, sollecitare la chiusura dei passaggi a livello superflui e l’ammodernamento di quelli restanti per migliorare i tempi di percorrenza dei treni». Inoltre, continua Da Giau, «è importante coinvolgere pienamente PromoturismoFvg per pianificare con gli enti e i soggetti del territorio un’offerta turistica organica e strutturata, completare la ciclabile Fvg3, riprendere una modalità di lavoro condivisa con i portatori di interesse. I 100mila utenti del tpl, l'aumento significativo di giovani che frequentano gli istituti superiori di Sacile e Brugnera, gli oltre 500 pernottamenti registrati grazie al turismo ciclistico, i progetti delle imprese per l’utilizzo del treno e per interventi di promozione turistica, sono indicatori di un potenziale che non deve andare disperso per la pedemontana pordenonese e udinese».