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Biotestamento: Da Giau (Pd), con Giunta Fedriga Fvg è ancora a zero

pubblicato il 20 febbraio 2020

TRIESTE 20.02.20 «Nonostante la sensibilità dimostrata nella precedente legislatura dal centrosinistra in tema di raccolta del consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento e migliaia di adesioni, ora il Fvg è ancora al punto di partenza». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau commentando la risposta dell'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi all'interrogazione presentata per sapere se la Regione Fvg si fosse adeguata per l'attivazione della banca dai per raccolta delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat).
«Gli sforzi fatti dal centrosinistra, che avevano precorso i tempi della legislazione nazionale con un propria iniziativa legislativa, non sono valsi a molto: oggi il Fvg è al punto di partenza e con tutto il programma di interventi ancora tutto sulla carta» commenta Da Giau ricordando che «tutto ciò avviene a distanza di oltre un anno dall’approvazione della legge 219/17 e dopo 20 giorni dall’entrata in vigore del decreto del ministero della Salute, 168 del dicembre 2019 che riporta le indicazioni operative per la attivazione della banca dati nazionale». Intanto, «molti Comuni, anche attraverso gli ordini notarili, si sono attivati per tempo e sono pronti al trasferimento dei fascicoli cartacei nella banca dati. La Regione, che è uno dei soggetti deputati ad alimentare la banca nazionale stessa, non ha invece nemmeno ancora adeguato la struttura del fascicolo sanitario elettronico per la gestione anche di questi dati».