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Coronavirus: Da Giau/Conficoni (Pd), si abbandoni ipotesi hospice S.Vito e si cerchi soluzione più consona

pubblicato il 29 marzo 2020

PORDENONE 28.03.20 «La Giunta e l’azienda sanitaria valutino scelte alternative per la degenza dei pazienti Covid e ascolti quanti lavorano e conoscono l’hospice di San Vito». A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd, Chiara Da Giau e Nicola Conficoni, commentando l'ipotesi di dedicare una parte dell'hospice di San Vito al Tagliamento ai pazienti covid-19.
«Riceviamo e sosteniamo le contrarietà di medici e volontari dell'hospice oltre che degli amministratori locali rispetto alla scelta di dedicare i dieci posti letto dell’hospice alla degenza dei pazienti convalescenti Covid. L’hospice è una struttura che da' un servizio specializzato e prezioso per tutto il territorio, punto di riferimento per molte famiglie in momenti assai delicati della loro vita e non si comprende la stringente necessità di spostarlo altrove anziché destinare altre strutture alla pur riconosciuta emergenza coronavirus. Gli spazi e i posti letto limitati, il personale con diversa specializzazione e infine l'assenza del medico durante la notte e nei fine settimana rendono poco comprensibile questa scelta dal punto di vista tecnico. Ci sono poi le interferenze e i rischi che tale scelta potrebbe determinare con l’attività dell’oncologia e dei medici di medicina generale attigui che hanno minacciato di andarsene». Dunque, concludono, «riteniamo che le strutture ospedaliere della Destra Tagliamento si prestino a offrire soluzioni migliori evitando traslochi a catena dispendiosi di tempo e risorse e disorientanti per i cittadini».