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Coronavirus: Bolzonello (Pd), mano tesa per preparare Fvg al cambiamento

pubblicato il 30 aprile 2020

TRIESTE 30.04.20 «La nostra comunità regionale si deve ripensare nelle sue priorità e le istituzioni devono guidare questa cambiamento. Per farlo è necessario un intenso e forse faticoso confronto dove la trasparenza dovrà essere il cardine dei rapporti tra maggioranza e opposizione. Noi mettiamo sul piatto le nostre proposte, a partire da una nuova legge di stabilità regionale da fare prima dell'estate e otto colonne sulle quali poggiare la ripartenza». Lo afferma il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello presentando il documento “Emergenza covid–19. La fase 2 in Friuli Venezia Giulia” al quale tutto il gruppo ha lavorato negli ultimi due mesi di confronti e scambi con tutti i settori della società. Il documento, che in 18 pagine comprende otto macro settori sui quali intervenire, è stato inviato al presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga e alla sua Giunta, al presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, a tutti i capigruppo, e a tutti i soggetti coinvolti negli incontri delle ultime settimane. «È tempo di iniziare a piantare i germogli del cambiamento e questo va fatto attraverso una leale collaborazione» sostiene Bolzonello. «Abbiamo davanti a noi l’approvazione della programmazione europea 2021/2027 e dell’S3 (la Strategia di Specializzazione intelligente), idee e risorse che segneranno i prossimi sette anni della nostra comunità regionale. Oltre a questo ci sarà, a luglio, la consueta manovra di assestamento del bilancio regionale. Anticipiamola a giugno e trasformiamola in una nuova manovra finanziaria regionale, approvando contestualmente le linee guida di S3 e programmazione europea». Il documento, che «non vuole essere esaustivo, è un contributo che il gruppo Pd vuole offrire a tutta la comunità regionale, istituzioni, politica, economia, realtà civiche. L'auspicio è che ci sia da parte di tutti, Giunta e maggioranza in primis, la volontà di saper leggere questo atto, come una vera volontà di contribuire alla ripresa. E che per una volta si mettano da parte ideologie e posizioni preconcette».