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Stato-Regione: Bolzonello (Pd), abbiamo garantito basi per ridisegnare il futuro Fvg

pubblicato il 12 maggio 2020

TRIESTE 12.05.20 «Il Fvg si deve preparare a ridisegnare il proprio futuro per rispondere alle necessità di ripartenza post emergenza. L'unità raggiunta oggi dal Consiglio regionale per intraprendere questa strada è frutto anche di una responsabilità che il gruppo del Pd ha garantito in ogni fase, sempre con l'obiettivo di proteggere e sostenere l'intera comunità del Fvg. Il dato politico di tutta questa vicenda è che da un'iniziale aut aut sulla firma di un documento, su nostra richiesta il presidente Fedriga è venuto in Aula per confrontarsi e costruire un'azione condivisa: il risultato è una Regione unita, non sul presupposto di un ultimatum, ma su una base comune».
A dirlo è il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, a seguito della comunicazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga riguardo alla richiesta al Governo di revisione dei patti finanziari Stato-Regione, e alla votazione dell'ordine del giorno che impegna lo stesso presidente all'interlocuzione con il Governo relativamente al contributo regionale alla finanza pubblica.
«Oggi abbiamo dato l'ennesimo contributo in termini di ragionamenti su cosa conviene maggiormente per la nostra comunità regionale, tenendo conto delle difficoltà che colpiscono tutti i livelli istituzionali. Il risultato è stata la stesura a più mani di un odg che tiene conto delle sensibilità di tutte le forze politiche e che dà al presidente Fedriga un mandato preciso per continuare a interloquire positivamente con il Governo, per assicurare maggiori risorse possibili alla nostra Regione e garantire lo svolgimento delle prerogative assegnate dalla legge costituzionale».
Secondo Bolzonello, «oggi, accanto all'apertura di Fedriga, c'è stata quella necessaria sintesi attraverso una presa di coscienza da parte di tutti. Dalla tragedia della pandemia c'è la possibilità di ridare nuova forma al Fvg, ma la conclusione di questa enorme sfida non dovrà essere solo una lettera da inviare al governo, ma un ragionamento che colga lo spirito dei tempi e sia capace di osare, ridisegnare i percorsi socioeconomici a partire da un nuovo bilancio, passando per le linee guida di S3 e programmazione europea, fino alle possibilità che potrebbe portare il ricorso al Mes, al Fvg».