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Fase 2: Iacop (Pd), cultura e sport abbiano nuova forma, ma si abbandonino spot

pubblicato il 14 maggio 2020

TRIESTE 14.05.20 «I sistemi della cultura e dello sport hanno un forte bisogno di una rilettura per affrontare tutte le restrizioni dovute all'emergenza coronavirus, anche con un robusto collegamento con il comparto turistico. Le misure urgenti messe in campo dalla giunta sono in buona parte condivisibili, ma, per la totale condivisione delle azioni, è necessario che si mettano da parte alcune iniziative spot che reputiamo sbagliate e che con la fase emergenziale non hanno nulla a che fare». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop relatore di minoranza del ddl 88 “Misure urgenti in materia di cultura e sport”. «È fondamentale lavorare nell’immediato per individuare soluzioni transitorie, sfruttando appieno le potenzialità delle piattaforme on line, ma è necessario non delegare alle tecnologie la sopravvivenza del sistema considerandole panacee. Cultura e sport si nutrono del calore della fruizione collettiva e per questo dobbiamo evitare che si penalizzi, irrimediabilmente una delle filiere più produttive e identitarie del nostro Paese. In questo ddl era dunque necessaria una progettualità a medio-lungo termine che operasse per la tutela del lavoro culturale che si concreta, anche nella nostra Regione, in decine di migliaia di operatori». Inoltre, nel suo intervento, Iacop ha ribadito «il pieno disaccordo con il progetto “I favolosi ONU 17” che con questo ddl acquista lo status di progetto candidabile sull’Art Bonus FVG, penalizzando il comparto culturale esistente che non beneficia dell’enorme contributo già stanziato, per tale iniziativa, solo per la sua fase di start-up. Inoltre riteniamo confusa e disorganizzata la politica in ambito museale anche in riferimento al ddl 90 che ridimensiona il sostegno al Mess. Auspichiamo che si abroghino gli articoli che prevedono queste azioni proprio per andare verso una condivisione traversale del provvedimento».