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Fase 2: Iacop (Pd), per semplificare serve denaro a sistema, finora mancato

pubblicato il 18 maggio 2020

TRIESTE 18.05.20 «La semplificazione e riduzione di produzione normativa è un appello che il gruppo del Pd ha già rivolto alla Giunta, ma più volte caduto nel vuoto, come nel recente ddl 90. Ora apprendiamo che la giunta rinuncia alla proposta della norma SviluppoImpresa e annuncia una norma di semplificazione. Siamo convinti che sul sistema economico, soprattutto in questo momento, più che nuove leggi è necessario far funzionare quelle esistenti, dandogli gambe con importanti iniezioni di denaro. Semplificare significa dare soldi al sistema finora mancati e farlo velocemente, solo così si può rispondere in maniera tempestiva ai bisogni delle imprese in crisi e aiutarle nella fase di ripartenza». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop.
«A oggi abbiamo sentito solo buone intenzioni da parte della Giunta, a parole risposte per ogni settore e per ogni realtà. Peccato che alle imprese non sia arrivato nulla e agli Enti locali posti solo paletti e ricatti. L'urgenza in questo momento è di dare disponibilità immediate alle imprese perché abbiano forza per affrontare la fase 2 dell'emergenza coronavirus, diversamente aumenterebbe il numero delle chiusure. Per questo, i vari provvedimenti ai quali abbiamo sempre garantito sostegno e per i quali abbiamo fornito diversi contributi vanno attuati economicamente. Gli interventi legati alle anticipazioni dei crediti verso il sistema della pubblica amministrazione, al sistema delle garanzie a favore delle imprese e all'integrazione degli interventi dello Stato, votati nel ddl 85, rappresentano la strada più concreta da percorrere per contribuire al tenuta dell'economia della nostra regione, ma se non si semplifica davvero, quei soldi non arrivano alle imprese e le promesse rimarranno tali. Nell'ultimo provvedimento, poi, è mancata la volontà di interpretare bisogni veri e immediati di commercianti ed esercenti facendo venire meno il contributo agli affitti, prima promesso, poi non esteso nella durata e quindi tolto. Questo è l'ennesimo impegno mancato, spostare soldi al fine di fare altre promesse e a oggi nessuna risorsa regionale né al mondo economico, né a quello dei Comuni, solo promesse».