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Sanità: Conficoni (Pd), Friuli occidentale resta dimenticato dalla Giunta Fedriga

pubblicato il 26 giugno 2020

TRIESTE 26.06.20 «Nonostante le proteste per la carenza di personale, le denunce sulla conseguente riduzione del livello di servizio e le richieste di un equilibrio tra territori, la Regione continua a essere sorda rispetto alle esigenze della sanità pordenonese. L'ennesimo esempio è dell'ultima seduta del Consiglio dove l'assessore alla Salute non ha fatto chiarezza né dato garanzie su tempestive assunzioni al Santa Maria degli Angeli». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni firmatario di un'interrogazione con la quale chiedeva alla giunta regionale quali iniziative intende assumere al fine di superare la carenza di personale e incrementare il ridotto utilizzo delle sale operatorie dell'ospedale di Pordenone. «Il 31 dicembre 2019 – ricorda Conficoni – l'Asfo (Azienda sanitaria del Friuli occidentale), improvvidamente commissariata, aveva 3.765 dipendenti, 71 in meno rispetto a un anno prima ma ben 199 in meno rispetto a quelli programmati per soddisfare le esigenze. Ora, purtroppo, la situazione non è molto diversa tant'è che, anche a causa della mancata sostituzione di alcuni infermieri cessati e assenti per maternità, l'attività chirurgica è inferiore a quella svolta lo scorso anno in questo periodo».
Così, denuncia Conficoni, «invece di recuperare gli interventi interrotti in seguito all'emergenza covid-19, si allungano ulteriormente le liste di attesa. Visto che le nuove assunzioni a tempo indeterminato, previste nel breve periodo, sono insufficienti, il fatto che non vengano rinnovati i contratti a termine in scadenza è davvero assurdo e incomprensibile». Infine, conclude Conficoni, «speriamo che il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, non continui a occuparsi solo dei muri del nuovo ospedale, ma come noi chieda maggiore attenzione per le risorse umane e il livello di servizio erogato agli utenti, da tutelare anche attraverso l'elaborazione di un piano di rientro delle prestazioni arretrate».