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Mobilità sostenibile: Conficoni (Pd), ciclovia Alpe Adria ferma, restano solo gli spot

pubblicato il 07 luglio 2020

 07.07.20 «A parole, temi come il green deal e mobilità sostenibile sono una delle priorità, poi quando si tratta di tradurli concretamente il centrodestra si ferma all'età del carbone. Dopo un periodo di forte sviluppo della mobilità ciclabile, ora, quando non si fanno passi indietro, viaggiamo al rallentatore e nonostante le ripetute garanzie offerte dall'assessore regionale Pizzimenti, anche la ciclovia Alpe Adria (Fvg1), che dovrebbe essere un importante volano per il turismo della nostra regione, resta un'incompiuta, interrotta nel tratto Moggio - Venzone». A denunciarlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, che insieme alla consigliera Mariagrazia Santoro ha presentato un'interrogazione, discussa oggi in IV commissione, per fare il punto della situazione sul completamento della ciclovia Alpe Adria nel tratto Moggio – Venzone. «Lo scorso anno Pizzimenti assicurò che il progetto esecutivo era in fase di elaborazione, entro settembre 2019 sarebbe stato aggiornato e approvato il piano particellare degli espropri ed entro la fine dell’anno avviata la gara per i lavori. Oggi veniamo a sapere che da settembre dello scorso anno è successo poco niente e che si spera di bandire la gara entro la fine del 2020». Questo, conclude Conficoni, «è solo l'ultimo tassello di un mosaico che mostra la scarsa considerazione della giunta Fedriga per la mobilità sostenibile. A questa incompiuta, purtroppo, si sommano il fortissimo ritardo della realizzazione del Piano della mobilità ciclabile, il mancato rifinanziamento degli incentivi all’acquisto di biciclette elettriche da parte di privati cittadini, la bocciatura della proposta di agevolare la diffusione delle biciclette pieghevoli e delle cargo bike e il diniego a estendere il bonus biciclette previsto dal governo. Insomma l’ambiente è bello, ma resta solo qualcosa di cui parlare»