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Assestamento: Cosolini (Pd), Giunta Fedriga rinuncia a strategie e investimenti

pubblicato il 09 luglio 2020

09.07.20 «La Giunta Fedriga rinuncia a qualsiasi strategia e a investire sul futuro del territorio e del tessuto economico e produttivo. La rappresentazione plastica è data dall'assestamento e dal Defr dove, nell'assurda posizione di restare in attesa di interventi dello Stato, si preferisce non investire i quasi 100milioni derivanti dall'avanzo di bilancio e che darebbero risorse a sostegno del mondo produttivo». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Roberto Cosolini commentando il ddl 99, assestamento di bilancio 2020-2022, da oggi al vaglio della 1ª commissione integrata.
«Non investire in questo momento è un grave errore che si rifletterà sul sistema produttivo accentuando il calo del Pil dovuto alla crisi del Coronavirus. Per questo – ha annunciato Cosolini intervenendo in commissione – abbiamo presentato due emendamenti al ddl99 per iscrivere nell'assestamento l’avanzo libero dal rendiconto 2019 di 98 milioni per poterli destinare a beneficio dell’economia e dei cittadini, con ulteriori proposte nel corso dell’iter di approvazione della legge. Non impegnare questi soldi significa non garantire risorse che potrebbero invece sostenere del nostro territorio e contribuire ad attenuare il calo del Pil e quindi del gettito fiscale, che si dice di temere. Rischia di essere una profezia che si auto avvera: Fedriga annuncia un pesantissimo calo di gettito, paventando addirittura tagli a servizi fondamentali, ma non usa i soldi che ha per sostenere la capacità della nostra economia di creare invece gettito fiscale. È una posizione strumentale, da capo della Lega che deve attaccare quotidianamente il Governo, più che da presidente di Regione: se la scelta fosse ispirata da prudenza contabile, allora avrebbero dovuto proporre dei tagli di spesa in questa legge, cosa che non fanno perché sanno benissimo che dal governo sono in arrivo risorse importanti, che mettono in sicurezza il bilancio. A questa posizione negativa si somma l’assenza dichiarata di qualsiasi strategia nel documento di economia e finanza regionale (Defr). Eppure, è proprio nei momenti di crisi che serve adeguare le strategie, mentre qui giunta e maggioranza semplicemente rinunciano ad averne una».