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Trasporti: Santoro (Pd), Giunta dorme da due anni

pubblicato il 09 luglio 2020

09.07.20 «La filosofia di base della Giunta Fedriga è l'attesa che qualcun altro faccia le cose al posto loro. Sulle politiche dei trasporti dormono da due anni, fermi ai titoli della campagna elettorale sul tracciato dell'alta velocità ferroviaria e comodi per le scelte passate sulla terza corsia. Ora cercano di nascondere questa assenza di idee e di scelte scaricando tutto sul Governo centrale, accusando l'opposizione e dimenticandosi che governano da due anni». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro, già assessore regionale ai Trasporti commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga e dell'assessore Graziano Pizzimenti.
«Le accuse che ci rivolge l'assessore sono vuote: se fossimo contro la velocizzazione della Venezia-Trieste, non saremmo stati noi a farla inserire nell’accordo quadro con Rfi e fatto stanziare le prime risorse per la progettazione, stessa cosa per il raddoppio della ferrovia Udine-Cervignano. Peccato che tutto sia rimasto fermo a quanto abbiamo lasciato noi e nessuno abbia mai chiesto conto dell’avanzamento della progettazione, di quali impatti sul territorio ci possono essere e valutare costi e benefici in essere. È chiaro che non si fa un’opera da circa 1.400 milioni di euro per risparmiare 5 o 10 minuti, ma si deve pretendere benefici maggiori con interlocuzioni costanti con Governo e Rfi, cosa che questa giunta non è evidentemente capace di fare avendo perso tutti i voli e gran parte dei treni che prima con il centrosinistra c’erano, oltre a essere la prima regione per puntualità ferroviaria. Sulla terza corsia ricordo all’assessore Pizzimenti, che è anche soggetto attuatore dell’opera, che l’intero IV lotto tra Gonars e Villesse e il primo stralcio del II Lotto non solo sono finanziati, ma hanno anche già un’impresa aggiudicataria per fare i lavori. È un peccato che ci sia stato un vuoto dal 2018 a oggi, senza che l'attuale amministrazione battesse un colpo al ministero, lasciando che il Fvg facesse alcuni gravi passi indietro sui collegamenti che c’erano e si sia rimasti fermi sulla spinta in avanti dei nuovi progetti e delle nuove opere. Ricorderemo questa Giunta perché ha fatto fermare l’Italia a Mestre».