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Turismo: Iacop-Shaurli (Pd), manca una guida e non ci sono risposte

pubblicato il 04 settembre 2020

 04.09.20 «Le denunce fatte dal Pd sulla gestione del turismo non hanno avuto alcuna risposta. Sull’andamento del turismo in Fvg a oggi non ci sono numero reali ma solo comode e sommarie stime. Se una serie di eventi sono stati fatti e alcune cose hanno funzionato, è solo grazie all'impegno e al sacrificio di tanti operatori e realtà locali. Sorprende la difesa di assessore e direttore che elencano una serie di attività messe in atto da PromoturismoFvg che rientrano nell’ordinaria e dovuta azione dell’agenzia stessa, mentre quella che noi abbiamo evidenziato è la mancata azione straordinaria tanto che è crollata l'attrattività turistica del Fvg, come testimoniato da analisi nazionali addirittura penultima tra le regioni italiane». Lo affermano il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop e il segretario Pd Fvg, Cristiano Shaurli commentando le dichiarazioni dell'assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini e del direttore generale di PromoturismoFvg, Guido Gomiero.
«Ribadiamo che il turismo del Friuli Venezia Giulia è senza guida, abbandonato a se stesso proprio nel momento in cui ha più bisogno di aiuto ed è stato lasciato in balia delle difficoltà proprio nel periodo di maggior necessità. Il report stilato dall’istituto Demoskopika per fotografare la situazione del turismo in Italia, ci ha consegnato dati impietosi riguardanti il Fvg, bocciato su diversi fronti. Di domande a cui rispondere ce ne sono molte, si è scelto invece di omettere e sviare l’attenzione, senza dare alcuna risposta concreta. Per quanto riguarda gli eventi dal vivo, sostengono «bisogna ringraziare la volontà e il lavoro degli operatori, nonostante ci fosse una legge da noi proposta per realizzare le arene Covid-free per gli spettacoli dal vivo, votata a giugno e sulla quale era condivisa l'urgenza nello stanziare risorse che invece sono state stanziate pochi giorni fa a stagione estiva ormai agli sgoccioli e di questi soldi nessun operatore turistico o lavoratore della cultura, settore in grande difficoltà, ha ancora visto un euro». Infine, concludono Iacop e Shaurli, «prendendo atto delle dichiarazioni e dell'anticipazione di dati sugli incassi degli stabilimenti balneari e del comparto alberghiero, desta curiosità e preoccupazione l'eccessivo entusiasmo di Bini e Gomiero su dati di incassi e afflussi, considerando che tutte le località balneari italiane hanno giovato di un turismo quest’anno più nazionale, molti non sono andati in Croazia insomma hanno preferito l’Italia. Non si analizzano per comodità, crediamo, le altre criticità che investono il comparto turismo, come quello delle città in generale e delle città d’arte in particolare che segnano contrazioni estremamente significative. Aspettiamo che le risposte attese arrivino in occasione dell'audizione in commissione del direttore generale Gomiero, che abbiamo chiesto nelle scorse settimane e alla quale speriamo seguiranno delle serie considerazioni sulle gravi mancanze finora dimostrate. Ci auguriamo che il grande entusiasmo dei vertici regionali del turismo si rifletta realmente in dati oggettivi e soprattutto nella soddisfazione degli operatori e del territorio».