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Sanità Pn: Conficoni (Pd), dimissioni primario sono uno smacco per Riccardi

pubblicato il 08 settembre 2020

 08.09.20 «Il clima nella sanità pordenonese appesantito da una serie di difficoltà, purtroppo, non si è rasserenato confermando le preoccupazioni più volte espresse nei mesi scorsi. La fuga di un altro primario è uno smacco per l'assessore Riccardi: nonostante le sue tardive rassicurazioni, l'ospedale di Pordenone perde un altro pezzo da novanta». Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della 3ª commissione Salute, commentando la notizia delle dimissioni del primario di Medicina nucleare dell'ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, Roberto Spaziante. «Dopo il forte segnale lanciato dagli operatori della sanità, con lo sciopero di fine luglio, durante un incontro con i primari, che pure simbolicamente avevano sostenuto la protesta accreditandone le ragioni, l’assessore Riccardi promise maggiore determinazione per raddrizzare una situazione di forte sofferenza, a partire dalle gravi carenze di organico e dalle ben 22 strutture operative complesse prive di titolare. Da qui arrivò l'impegno, innanzitutto, ad accelerare e incrementare i sei bandi previsti nel 2020 per reperire nuovi direttori. Successivamente anche lo stesso direttore generale dell'Asfo, Polimeni, chiamato in audizione in commissione Salute grazie a una nostra richiesta, ha assicurato più forza nell'azione di superamento dell’emergenza primari. A oggi, però, un primo bando è andato deserto e solo altri due sono in itinere. Auspichiamo, dunque, vi sia assoluta chiarezza nella risposta all'interrogazione depositata nei giorni scorsi affinché venga reso noto il cronoprogramma con cui l'Asfo intende reclutare i direttori mancanti». Secondo Conficoni, «di pari passo con questa vicenda, va il futuro dello stesso ospedale che non deve essere solo nuovo nella struttura ma anche offrire servizi sempre più adeguati alle aspettative degli utenti. Quindi, soprattutto dopo le dimissioni di Spaziante, è importante capire quali iniziative si intendono assumere per tutelarne il ruolo».