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Sanità: Santoro (Pd), su liste d'attesa è ora di dare risposte

pubblicato il 11 settembre 2020

 11.09.20 «L'abbattimento delle liste d'attesa resta una chimera, nonostante l'approvazione di un piano regionale, nonostante gli annunci dell'assessore e malgrado la problematica sia, nell'ultimo periodo, deflagrata diventando ancora più urgente dopo l'emergenza coronavirus. C'è una semplice domanda alla quale la giunta Fedriga dovrà rispondere: perché mancano i percorsi di garanzia?». Lo afferma la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro componente della commissione Salute, che dopo le segnalazioni dell'Associazione di tutela dei diritti del malato e dallo Snami Fvg (Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani) porta la questione delle liste d'attesa in sanità in Consiglio regionale attraverso un'interrogazione alla Giunta regionale.
«Con la delibera di Giunta 1851/2019 è stato approvato il piano regionale di governo delle liste di attesa 2019-2021 che prevede tra l'altro l’istituzione di “percorsi di garanzia in caso di sforamento dei tempi massimi, sui diritti e doveri”, ”sezioni dedicate e accessibili sui siti regionali e aziendali”. A questo sono seguite, lo scorso anno, le roboanti dichiarazioni dell'assessore alla Salute, Riccardi che annunciava “una nuova stagione nella quale non sarà più il cittadino a doversi adeguare al Servizio sanitario ma, al contrario, toccherà al sistema pubblico rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze del territorio”. A questo, purtroppo, sono seguiti continui episodi in cui i cittadini segnalano e denunciano la mancanza del rispetto dei tempi massimi previsti per le liste d’attesa e al contempo l’assenza dei percorsi di garanzia previsti dal piano. Ma anche l’imbarazzante risposta dell’Asufc al caso di un paziente che si è più volte visto negare un diritto previsto dalla legge e dalle delibere della stessa giunta regionale. È ora di mettere un punto e dare le risposte che finora non sono state date ai cittadini, conoscere le motivazioni della mancata attuazione della normativa esistente e delle disposizioni della Giunta Regione e capire le tempistiche entro cui le Aziende sanitarie regionali provvederanno al loro recepimento»